E gli italiani si vendicano «a tavola»

I milanesi, stanchi dei comportamenti anti-sociali di alcuni gruppi di immigrati, decidono di «punirli» sul piano dei consumi. Un risvolto suggerito dai risultati della ricerca CedCamera sulle abitudini e i processi di integrazione in città. Secondo il sondaggio, infatti, rispetto allo scorso anno sono in aumento coloro che ammettono di «non aver mai frequentato» locali o esercizi commerciali gestiti da stranieri e in particolare arabi (70,3 per cento contro 54,3). «Boicottaggio» che si riversa specie su ristoranti, pizzerie, alimentari o rosticcerie a conduzione straniera. E perché gli italiani avrebbero rinunciato ad andare in questi posti? Be’, il 27,9% delle persone interpellate risponde semplicemente «non mi interessa la loro cultura», oppure «non mi piace la loro cucina e il loro modo di cucinare» (rispettivamente 31,4 e 17,7%). Eppure solo un anno fa un milanese su quattro diceva di gradire la cucina etnica, mentre l’11% si dichiarava smanioso di conoscere le usanze d’oltreconfine.