E Iulm rilancia lo storico «Pirandello»

In fondo, la prima assoluta di «Così è (se vi pare)» avvenne a Milano, al teatro Manzoni, il 18 giugno 1917. La stessa città che vide le prime di Come tu mi vuoi, Enrico IV e L'uomo, la bestia e la virtù. Da quei fascinosi foyer, da quelle serate tra maschere e sentimenti, i due - Milano e Luigi Pirandello - non si sono più lasciati. Una delle iniziative che meglio ci ricordano questa corrispondenza di amorosi intelletti arriva dal rettore dello Iulm Giovanni Puglisi, che nel 2008 ha fatto rivivere il premio di teatro Luigi Pirandello, fermo dal 1997 (era stato istituito nel 1966). Anche quest'anno, così, gli autori interessati potranno mandare le proprie opere: c'è tempo fino al 30 settembre. Il premi sono piuttosto sostenuti anche dal punto di vista economico: 12mila euro per la miglior opera teatrale, a patto che non sia mai stata rappresentata né trasmessa alla radio o in televisione, e 7500 euro a ciascuno dei saggi che vinceranno rispettivamente la sezione «storico-critica» e quella «filologica».
Ci saranno anche 15mila euro per una personalità - regista, scenografo, attore o organizzatore - che abbia raggiunto per i suoi meriti una «chiara fama» (nel suo primo segmento di vita, il premio è stato assegnato a teatranti come Ingmar Bergman, Strehler, Eduardo de Filippo, Vittorio Gassman, Kantor). Nella giuria, presieduta da Puglisi, siedono Elisabetta Sgarbi, Giorgio Albertazzi, Paolo Bosisio, Paolo Mauri, Maurizio Scaparro e Michele Guardì. Le informazioni per partecipare si trovano sul sito www.fondazionebancodisicilia.it.
«La scorsa edizione - ci racconta Puglisi - ha vinto Wash Therapy degli esordienti Michela Seganti e Cosimo Solazzo, un'opera a metà tra il teatro dell'assurdo e il parossistico. Questo per dire che siamo aperti a qualsiasi forma teatrale, anche la meno tradizionale. È nello spirito della Fondazione Banco di Sicilia, per cui era importante rimettere in pista il premio Pirandello in un contesto dove coltiviamo già un alto tasso di letterarietà attraverso il premio Mondello, il Mondello giovani e Subway. La sfida è quella di diffondere anche a Milano, ma non solo qui, quella sicilitude di cui parlava Sciascia, intendendo che la Sicilia è una terra di doppie verità, dove una cosa è rappresentazione e allo stesso tempo tragedia. Chi meglio di Pirandello può farcelo capire?»