E John Cena duetta con il fantasma di Baudo

Nostro inviato a Sanremo

Se l’avete visto ieri sera in tivù, allora capirete: in fondo tra lo sketch di ieri e uno show di wrestling non c’è molta differenza. Panariello mascherato da Pippo Baudo e John Cena travestito da wrestler avrebbero potuto tranquillamente salire sul ring e cominciare a menarsi con la stessa credibilità di quegli armadi che si menano per finta davanti a milioni di telespettatori che godono per davvero. Intervista debole, piena di luoghi comuni sulla differenza fisica tra i due. E forse l’unica vera malizia è stata proprio la scelta di rievocare pubblicamente all’Ariston lo spirito di Sua Pippità, quasi a confermare il ritorno annunciato nel 2007. Poi Panariello ha iniziato a mitragliare: «Quanto pagheresti per avere un fisico come il mio?», «come vi allenate?», «è vero che sei di origine italiana?» con il ritmo di un pugile prima del kappaò. Risposte scontate, sorrisi di circostanza. E persino la rievocazione di Eddie Guerriero, un wrestler morto da pochi mesi è caduta a sproposito: la maggior parte degli spettatori (quelli non più giovanissimi) non sa neanche chi fosse, gli altri l’avranno trovata comunque superficiale. E quando John Cena, 1,84 per oltre cento chili di muscoli, sicuramente la superstar assoluta del suo settore, ha riassunto dicendo: «Eddie ora si trova di sicuro in un posto migliore di questo» ha messo la lapide a una delle più mosce interviste degli ultimi tempi. Tempo totale: un quarto d’ora abbondante.