E Jon Lord si balocca tra blues e orchestra sinfonica

Pioniere del rock sinfonico, il tastierista Jon Lord, lasciati i Deep Purple ha diviso la sua strada tra blues e la musica classica (già nel 1970 scrisse Concerto, una delle opere più creative dell’epoca). «Amo tenere i piedi in più scarpe, ho dei bei ricordi della band ma non tornerò indietro; le nuove sfide sono la mia vita», ha detto Lord. Infatti continua a giostrare tra blues e classica. Con gli Hoochie Coochie Man (in cui c’è anche Ian Gillan), in omaggio a Willie Dixon, incide hard blues di Chicago (il cd Danger White Men Dancing e il dvd Live at the Basement); come compositore ha da poco pubblicato Boom of the Tingling Strings, ispirato a un racconto di D. H. Lawrence, che sta eseguendo in questi giorni nelle migliori sale da concerto d’Inghilterra. L’anno prossimo debutterà con la Royal Philharmonic in Concerto For Group and Orchestra.