E l’Adnkronos adesso parla in «farsi»

La fratellanza di tutti i popoli della Terra si può ottenere solo attraverso la comunicazione; ma finché ci si parla in lingue diverse, passi avanti non se ne fanno. Ecco quindi la ragione dell’ampio risalto che il «giornale del Papa» - l’Osservatore Romano - ha dato alla futura evoluzione di «Aki», il servizio internazionale dell’agenzia di stampa Adnkronos, che attiverà presto un sito in lingua farsi, l’idioma parlato in Iran, Tagikistan e Uzbekistan. Secondo l’Osservatore Romano l’iniziativa dovrebbe partire già a settembre. «L’idea - ha spiegato il direttore e presidente del gruppo Gmc-Adnkronos, Giuseppe Marra al foglio della Santa Sede - è quella di un ponte multiculturale tra l’Occidente e l’Oriente arabo e persiano, per dare notizie d’interesse culturale, politico ed economico che in altro modo non avrebbero il giusto rilievo».