E l’afa uccide anche i giovani: 18enne muore giocando a calcio

Federica Artina

da Milano

Caldo implacabile, caldo da record, caldo che uccide. I meteoreologi considerano la giornata di ieri come la più calda del 2005, con temperature attorno ai 35 gradi in tutta Italia e tassi di umidità superiori al 60% quasi ovunque, con la punta massima del 99% in Friuli Venezia Giulia. Una situazione difficilmente sostenibile per tutti gli organismi, ma in particolar modo per gli anziani. Anche se, nel triste bilancio dei decessi provocati dalla canicola di questi giorni, figurano anche persone molto giovani.
Lunedì pomeriggio ad Alessandria un ragazzo di 18 anni, Matteo Mensi, è stato colpito da uno scompenso cardiaco che l’ha ucciso mentre giocava a calcio con gli amici sotto il sole. Matteo aveva sofferto subito dopo la nascita di un piccolo problema cardiaco che era stato perfettamente risolto e non si era mai più ripresentato. Il caldo asfissiante di questi giorni, però, potrebbe aver concorso a riacutizzare il vecchio disturbo che è risultato fatale al ragazzo. E sempre nell’Alessandrino è deceduto a causa del caldo anche un uomo di 51 anni, invalido civile: Elio Scarazzini, questo il nome della vittima, si è accasciato senza vita davanti alla porta di casa, ucciso da un colpo di calore.
Stessa sorte è toccata ieri mattina ad una donna di 83 anni di Trento, rinvenuta morta nella sua abitazione dopo che i vicini di casa avevano dato l’allarme non avendola vista affacciarsi alla finestra come d’abitudine. Il decesso sarebbe avvenuto durante la notte a causa di un arresto cardiocircolatorio provocato dal caldo. Un caso sospetto di morte per afa è stato registrato anche nel Torinese, dove a farne le spese è stato un uomo di 77 anni, deceduto per strada. Poche ore più tardi un noto orefice 68enne di Nerviano, Mario Sartori, è morto per un malore provocato dal caldo mentre pedalava in sella alla sua bicicletta. Le temperature alte sono state fatali anche per un ottantenne colpito da infarto mentre passeggiava per le calle di Venezia, e per due fratelli nel Padovano, ritrovati riversi a terra di fronte alla loro casa: uno è morto e l’altro versa in gravissime condizioni. Un collasso ha stroncato ieri anche altre due donne: un’ottantenne milanese e una 72enne di Torino. Nel Pistoiese, infine, Michele Angino di 75 anni è morto sotto il sole mentre cercava di riavviare il motore della propria auto in panne.
Una situazione davvero critica che potrebbe placarsi solo con l’arrivo di piogge purificatrici, a partire già da questa sera.

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