E l’assessore chiede di ridurre le maxi-multe a chi compra

«Il vero pirata sei tu». Sottotitolo: «Aiuta la legalità». Milano tra pochi giorni verrà tappezzata di manifesti e locandine su cui campeggerà lo slogan anti-contraffazione. Il Comitato istituzionale milanese (Cim), coordinato da Comune e forze dell’ordine e composto da enti e associazioni istituzionali, tra cui Assolombarda, Camera di commercio e Fiera, ha lanciato una campagna contro l’industria del falso, informando i cittadini sul ruolo che, più o meno consapevolmente, giocano nel meccanismo: «Se acquisti prodotti contraffatti - recita il manifesto - favorisci la criminalità e rischi una sanzione fino a 10mila euro».
«Il messaggio è chiaro - afferma l’assessore al Commercio Roberto Predolin -. I consumatori devono essere informati ed educati su questo tema. Per poter sconfiggere un fenomeno così dilagante, le istituzioni hanno necessariamente bisogno del loro aiuto. L’industria del falso è in espansione, e questo è in gran parte dovuto agli incauti acquisti di chi sottovaluta la portata di questo problema». Ma Predolin esprime anche forti perplessità sul decreto legge 35 del 2005, che prevede sanzioni molto pesanti per chi compra merce contraffatta: «Trovo ridicolo - spiega - che un cittadino che ha acquistato un paio di occhiali falsi debba pagare una sanzione di 3mila euro. La legge varata dal governo ha bisogno di aggiustamenti, perché le multe devono essere graduate e proporzionate al danno». Anche il presidente della Camera della Moda di Milano, Mario Boselli, è convinto che «una sanzione di tremila euro per il consumatore sia una pena iniqua. Così com’è, la legge diventa di difficile applicazione». Il Cim si è quindi impegnato ad approfondire la questione per proporre al più presto una modifica legislativa.