E per l’auto «verde» sconti fino a 5.000 euro

C’era chi li giudicava meno incisivi rispetto a quelli messi in campo da altre nazioni europee, ma gli incentivi a sostegno del mercato dell’auto stanno dando l’effetto desiderato. Al punto da far rallentare le vendite di usato, settore per il quale sono ora attesi nuovi interventi. E non c’è da stupirsi che il nuovo abbia rovinato la piazza ai veicoli d’occasione. In un solo colpo, con l’arrivo degli sconti, otto auto sono precipitate sotto la soglia dei 7.500 euro: fino a pochi mesi bastavano al massimo per uno scooter di grossa cilindrata. Si tratta di vetture piccole, dalle Fiat Panda e 600 alle coreane Chevrolet Matiz e Hyundai i10, alle franco-romene Dacia Sandero con varie motorizzazioni, a benzina o a gas. Ma non basta, la soglia per entrare in possesso di un’automobile nuova di zecca si è abbassato ulteriormente, dato che agli incentivi dello Stato si sono aggiunte le promozioni dei costruttori, impegnati a recuperare le quote di mercato perse a inizio stagione. Uno tra gli esempi più evidenti è rappresentato dalla Kia Picanto Bifuel, con doppia alimentazione, a benzina e Gpl. Questa citycar coreana rientrava già nella fascia più economica del mercato, con un prezzo chiavi in mano di 10.171 euro. Con 1.500 euro che si possono ottenere rottamando una vecchia auto immatricolata prima del 31 dicembre 1999, ai quali si aggiungono i 2.000 euro per l’acquisto di un’auto a gas che emette meno di 120 g/km di CO2 e ulteriori 1.500 euro di sconto incondizionato dell’importatore, si raggiunge quota 5.000 euro. Un taglio netto, che porta il prezzo al pubblico a 5.171 euro, vale a dire l’importo che si può spendere per uno scooter nella fascia 300-400 cc (senza incentivi).
Quello della piccola coreana è il caso più rappresentativo, ma non è certo isolato. Ottime opportunità si possono trovare nei listini di altre Case, dove gli incentivi statali si sommano con promozioni in alcuni casi molto incisive, che prevedono sconti incondizionati di svariate migliaia di euro, fino a 8.000. Sempre in tema di sconti ufficiali, i margini più favorevoli si trovano sulle auto di piccola cilindrata alimentate a metano. Se il motore è pulito, non emette più di 120 grammi di anidride carbonica ogni chilometro percorso, e contestualmente si demolisce una vecchia auto, si ha immediatamente diritto a un ribasso di 5.000 euro netti. I prezzi delle auto sono un po’ più alti rispetto al Gpl, dato che gli impianti sono più costosi, ma non bisogna dimenticare che il gas naturale assicura i costi chilometrici più bassi in assoluto. Ecco allora che una Fiat Panda 1.2 che costa 14.061 euro si può acquistare a 9.051 euro, un prezzo sempre equiparabile a quello di uno scooter, per la precisione a un ottimo 500 come il TMax di Yamaha. Bisogna sottolineare che per avere diritto allo sconto pieno l’auto che si compra deve essere trasformata per funzionare anche a gas direttamente all’origine, dal costruttore o dall’importatore. Nel caso l’impianto sia montato in un secondo tempo, il vantaggio si riduce drasticamente, e il vantaggio è limitato a 500 euro.
Il massimo del risparmio è sempre garantito da un acquisto che segue una rottamazione, dato che la demolizione vale in tutti i casi 1.500 euro, tuttavia motori a gas e auto ibride permettono sempre di beneficiare di sensibili sconti, che rappresentano un anticipo del risparmio che si otterrà in seguito con costi di gestione sensibilmente più contenuti rispetto a quelli di un’auto di vecchia generazione.
Qualora non si sia interessati a un veicolo bifuel, in grado di funzionare a benzina o a gas, anche le auto convenzionali danno diritto a tagli di prezzo. Ma l’importo è limitato ai 1.500 euro che spettano a chi si libera di una vecchia auto inquinante. Per avere diritto all’incentivo, però, il veicolo che si demolisce deve rispondere a due requisiti: appartenere alla categoria Euro 0, 1 o 2 ed essere stato immatricolato prima del 31 dicembre 1999.