E l’«eroe» Mao diventa gadget

A Pechino puoi trovarlo ovunque: il padre della Repubblica popolare, custode rigoroso della serietà comunista, è sempre protagonista. Non per il suo pensiero: la vita quotidiana ormai è business. Ed è lì che sta, il volto imperturbabile dell’«eroe» della Cina moderna: sui portasigarette in latta, sui caschi per le moto (in alternativa c’è una stella rossa), nei quadranti degli orologi dai quali saluta con la mano, come faceva una volta davanti alle folle. Saluta, Mao. Il suo Libretto rosso è il souvenir più amato dai turisti: sulle bancarelle la fa da padrone, basta un euro per portarlo a casa. Non certo per leggerlo: è solo un ricordino del passato rosso.