E l’Italia prende il volo con la busta in mano

Qualcuno perde l’aereo ma molti decolli ritardano per permettere a tutti di salire a bordo

Marco Mastrorilli

Ritardi in tutt’Italia e in Europa, c’è chi ha perso «solo» il volo e chi anche la pazienza. Spintoni, insulti e parolacce allo scalo di Malpensa, momenti di tensione, discussioni infinite a Linate. Prime «foto» mattutine dell’entrata in vigore delle nuove misure di sicurezza introdotte dalla Ue, anche con qualche curiosità: al «Falcone-Borsellino» di Palermo non sono passati contenitore di ricotta e barattoli extralarge di olive siciliane. Via libera ai cannoli tradizionali dell’isola.
Da ieri chi viaggia in aereo potrà portare in cabina solo una quantità limitata di sostanze liquide (100 millilitri a confezione, per un massimo di un litro), sigillate in un sacchetto di plastica da mostrare alla dogana. Non sono mancati sequestri. Al Leonardo Da Vinci, per esempio, sono stati trattenuti circa 300 bottiglie di acqua minerale, 150 di liquore e 200 confezioni di schiuma da barba. Stessa sorte più o meno in tutti gli aeroporti. Altra novità: trolley separati dai dispositivi elettronici. Restano invariate le normative vigenti per il bagaglio da stiva. Prevedibili i disagi nel giorno del grande esordio ma in generale le partenze non hanno subito grossi ritardi.
Malpensa
È proprio questo l’aeroporto che ieri ha registrato i maggiori disagi tra le 7.30 e le 9.30 del mattino, con code alla dogana di quasi un’ora: «pendolari del cielo» e non, si sono dovuti rassegnare davanti alle trafile per i controlli. «Questa attesa - commenta un addetto alla sicurezza - è dovuta alla disinformazione di molti viaggiatori che hanno dovuto recepire le nuove disposizioni solo in aeroporto». Disinformazione o non curanza poco importa, sta di fatto che c’è chi ha perso il volo. «In tribunale avevo una causa importantissima, non ce l’ho fatta», commenta Valerio, avvocato. Alcuni hanno dato in escandescenza, sono volate le parole grosse di queste occasioni. Ma molti aerei hanno ritardato i decolli per aspettare che si smaltissero le file. Dalle 10 in poi le attese sono scemate sempre più. A terra sono rimasti oltre 200 bottiglie d’acqua, accendini, vini, olio, liquori e schiume da barba.
Fiumicino
Disagi contenuti a Fiumicino con code di quasi trenta minuti agli imbarchi internazionali. La situazione nell'aeroporto è tornata alla normalità verso le ore 10 e non si sono segnalati particolari disagi. «Va comunque sottolineato - dice il direttore dell’Enac - che è possibile trasportare nel bagaglio a mano medicinali, prodotti dietetici, come gli alimenti per bambini. In ogni caso, noi dell’Enac ci stiamo occupando di comunicare le nuove direttive, affinché i passeggeri siano preparati ancora prima di arrivare in aeroporto. Il consiglio è arrivare qualche minuto prima, di non avere alcun timore, visto che i controlli sono rimasti gli stessi, e di premunirsi di una semplice busta trasparente, attenendosi alle quantità previste. Tutto questo è a garanzia della sicurezza dei passeggeri».
Linate
Sicuramente più tranquilla la mattinata in questo scalo: dalle code di quasi 40 minuti nelle ore di punta (intorno alle 8), si è passati alla normalità verso le 9.30. Da copione, qualcuno ha perso il volo. Luca confessa: «Le nuove misure? Non ne ero al corrente». Pochi però hanno contestato le norme spiegate ai viaggiatori dagli addetti Sea, anche perché i disagi sugli orari dei voli sono stati minimi. «Mi sento rassicurata - dice Enza Mannoli in partenza per la Sicilia, davanti al bancone informativo supplementare allestito nell’area imbarchi -. Mio figlio è un pilota Alitalia e ogni volta che parte gli dico di guardarsi intorno». Il «bottino» sequestrato dagli ufficiali della dogana di Linate quasi come quello di Malpensa: oltre le bottiglie di acqua e qualche alcolico, in prevalenza profumi, schiume da barba e shampoo.
Torino Caselle
È stata una mattinata difficile anche all’aeroporto di Torino Caselle, da dove il lunedì partono circa diecimila passeggeri. Le misure antiterrorismo hanno provocato nello scalo piemontese code, lunghe attese per gli imbarchi e i soliti sequestri.
E tra le imprecazioni degli italiani ieri a Torino si leggeva lo stupore dei passeggeri americani che si sono imbarcati stamane da Caselle: nel loro Paese le operazioni di imbarco con quelle che in Italia sono da oggi le nuove norme, sono già una prassi consolidata.