E l’Italia si riempie di minareti

L'islam delle moschee si sta riorganizzando e si prepara ad erigere nuovi luoghi di culto nel 2008, tanto che gli esperti del ministero dell'Interno non hanno interrotto le ricerche neppure nel periodo natalizio.
In alcune città del nord Italia si è puntato sulle festività per ottenere fondi. Per esempio a Sondrio, dov'è stato appena sottoscritto un rogito notarile per acquisire la proprietà di un'ex palestra del centro storico. Si tratta di 400 metri quadrati sui quali l'associazione Unione islamici della Valtellina ha investito per la costruzione di una moschea. Al momento sono stati pagati soltanto 200 mila euro ed entro il 2008 l'associazione dovrà raggiungere i 370 mila per dichiarare quel territorio di proprietà. L'imam, di origine algerina, sostiene che ci siano almeno 800 musulmani in Valtellina, che però non sembrano voler sostenere il progetto. Nessuno di loro ha infatti avanzato richieste. A Sondrio un centro islamico è già presente ed è frequentato soltanto da circa ottanta fedeli. Così l'imam ha rivolto un appello ad altri centri di preghiera del centro-nord per raggiungere la cifra richiesta. L'intenzione è quella di avvalersi della collaborazione di alcune moschee dell'Emilia Romagna, la regione che detiene il record di 84 centri islamici censiti dalle autorità.
Il numero potrebbe essere rivisto a breve, poiché a Modena sta prendendo forma la protesta di alcune associazioni. Il vicepresidente della comunità islamica di Modena, Luca Marri, sta facendo pressioni in Comune per la costruzione della terza moschea cittadina. Negli uffici del sindaco e dell'assessore all'Urbanistica è già stato depositato un progetto, elaborato un anno fa. Dunque il 2008, fanno sapere alcuni iscritti, dovrebbe essere l'anno della svolta: l'associazione ha raggiunto i 170 mila euro necessari ad avviare la costruzione. A Modena ci sono già due centri di preghiera: uno dove si prega in lingua araba, dove si è sviluppata la richiesta di una nuova grande moschea, l'altro gestito da una piccola comunità turca.
Intanto a Ravenna il sindaco Fabrizio Matteucci (Ds) ha parzialmente risolto lo stallo che ha acceso il dibattito tra la Lega nord e la Giunta, duramente attaccata dai leghisti. La possibilità concreta di costruire un minareto a Ravenna non è stata smentita dal sindaco, che nei giorni scorsi ha chiarito come e dove sorgerà la moschea (senza finanziamenti pubblici e su un terreno privato) ma non le caratteristiche che potrà avere. Matteucci ha infatti quasi lasciato carta bianca sul progetto, riservando al Consiglio comunale l'ultima parola soltanto sulla riqualificazione dell'area. Trasformando così una questione di sicurezza in una urbanistica. Analoga è la situazione che nel 2008 vedrà Cesena ospitare il cantiere di una nuova moschea. Anche qui la Giunta ha finora ragionato in termini di Urbanistica.