E l’oro non rallenta la sua corsa

Il prezzo dell’oro, che aveva rallentato la sua corsa all’inizio della giornata borsistica, dopo il massimo storico raggiunto giovedì scorso, è poi tornato a salire sulla scia dei deludenti dati sull’ occupazione statunitense che hanno indebolito ulteriormente il dollaro. La quotazione del metallo prezioso, tradizionale bene rifugio di fronte al rialzo dei prezzi energetici e alla debolezza del biglietto verde, è arrivata fino a 870 dollari l’oncia al Comex di New York, in rialzo di 90 centesimi.