E l’Unione deraglia sul treno veloce

Il giorno prima An aveva usato le stesse parole: «Non fare il Terzo Valico è un atto di grave irresponsabilità e prepotenza che toglie alla Liguria un’importante opportunità di sviluppo». Il giorno dopo, il Forum per la Sinistra Europea pare volerci scherzare su, ma è serissimo: «Continuare a illudersi di fare il Terzo Valico è un atto di irresponsabilità e prepotenza che toglie alla Liguria un’importante opportunità di sviluppo. Sembra di essere di fronte ai giapponesi che a distanza di anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale continuavano a combattere». Così il portavoce Antonio Bruno, che giudica «doverosa» la decisione del governo di chiudere i cantieri: «Se si continuano a sperperare fondi per la progettazione di opere che non verranno mai fatte a farne le spese sono le opere necessarie al nodo genovese, prima tra tutte la metropolitanizzazione della linea ferroviaria collegando la bretella ferroviaria Voltri - Borzoli con Principe e le linee di valico».
Ed è così che ieri l’Unione s’è spaccata. Dalla sinistra al centro, l’Udeur la vede in tutt’altro modo: «La cancellazione del finanziamento del Terzo Valico priva Genova di un’opera indispensabile per lo sviluppo», avvertono il commissario provinciale Salvatore Ottavio Cosma, il consigliere regionale Roberta Gasco e il segretario regionale Vittorio Traverso, che considerano «gravida d’implicazioni anche politiche la decisione annunciata dal governo che isola la città dal contesto italiano ed europeo». L’Udeur invita il governo «a ripensarci» e impegna i parlamentari e il segretario nazionale nonché ministro della Giustizia Clemente Mastella «a lavorare per il ripristino dei finanziamenti».