E Lady Laura visita la biblioteca prima di incontrare Benedetto XVI

da Roma

Fasciata in un vestito scuro damascato e armata del suo miglior sorriso, Laura Bush arriva alle nove a palazzo Antici-Mattei, sede del centro studi Fulbright, dove è raccolta la più nutrita biblioteca anglo-americana d’Europa. L’accoglie Giuliano Amato, ex borsista dell’istituto «ai tempi del presidente Kennedy». La first lady sembra colpita da questo gioiello del barocco romano. «So magnificent», dice entrando nell’edificio costruito da Carlo Maderno. «So beautiful», commenta quando poi vede la sala decorata da Pietro da Cortona.
Dentro l’aspetta un gruppo di studenti e di professori che partecipano a un programma che prevede scambi culturali di docenti e soggiorni all’estero. In un’atmosfera rilassata e informale, Laura parla per un’oretta di Italia, d’America e di «futuro per i giovani», chiede se qualcuno degli insegnanti «ha frequentato Yale come mia figlia Barbara» e regala a tutti dei bloc notes confezionati con carta dorata con l'aquila degli States stampata sopra.
Alle dieci la Bush lascia palazzo Antici-Mattei e raggiunge il marito a Villa Taverna. Poco dopo la coppia presidenziale si muove dalla residenza ai Parioli diretta in Vaticano. Mentre George W è colloquio con il Papa nella Torre di San Giovanni, Laura s’intrattiene con il segretario di Stato monsignore Tarcisio Bertone e con l’ambasciatrice Mary Ann Glendon. Poi si riuniscono tutti per le photo-opportunity e per la passeggiata con il pontefice per i giardini vaticani. Davanti alla grotta di Lourdes, si siedono a una tavolino di legno chiaro all’ombra di un grosso cedro per ascoltare i mottetti intonati dal coro della Sistina.
Alla fine Laura Bush appare raggiante. «Ho trovato molto bella - dice - la visita alla Vergine di Guadalupe, ho sempre avuto interesse per quel personaggio, vista la vicinanza del Texas con il Messico. Il Papa? Sono molto felice di essere qui e sono stata molto onorata di avere avuto la possibilità di ospitarlo insieme a mio marito alla Casa Bianca. Penso che il Santo padre sia rimasto molto colpito dalle manifestazioni di entusiasmo da parte degli americani durante la sua visita sia da parte dei cattolici che dei non cattolici. Tutti lo riveriscono come una persona di indiscutibile autorità morale».