E Letta difende Draghi contro Padoa-Schioppa

da Roma

Succede anche questo. Di solito i giocatori di una squadra dovrebbero essere solidali fra loro contro gli avversari. Nella squadra di governo questo non avviene. Così nel confronto piuttosto aspro sui conti pubblici fra Padoa-Schioppa e Draghi, succede che il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta non solo prenda le posizioni del governatore della Banca d’Italia («per carità non dobbiamo litigare con Draghi, deve prevalere lo spirito di collaborazione sugli spigoli»), ma faccia anche il verso al ministro dell’Economia: «La mia è una lista di bamboccioni, quella di Padoa-Schioppa è stata una pessima uscita». Secondo Draghi la correzione del deficit fatta dal governo è stata «modesta»: in quanto lo ha migliorato solo dello 0,1%; mentre per il ministro la correzione è stata più ampia e strutturale.