E Lewis, bimbo kamikaze, sarebbe da titolo iridato?

Che intelligentone, questo Hamilton! E che tecnica! Pari a quella di chi parla continuamente di «pance», termine tecnico che non figura in nessun elenco di parti d’auto. Tecnicamente, però, a dispetto delle varie «porcherie», il Gp del Giappone ha confermato la Ferrari miglior macchina del momento. Ancora una volta, oltre ai tempi sul giro, ha fatto sfoggio di uno spunto eccezionale, tanto che Raikkonen è riuscito a bruciare il «ragazzino» assatanato in partenza. Questa sì che è stata una notevole impresa. La frenata (in gergo, «inchiodata») della McLaren della «pole» è stata una sciocchezza imperdonabile, un puro attacco da «kamikaze», pagato con gomme anteriori così «spiattellate» (mi scuso per tanto gergo) da richiedere una immediata sostituzione.
E quello sarebbe un comportamento da aspirante campione del mondo? Che, poi, sia stata anche una manovra punibile, Codice Sportivo alla mano, è abbastanza opinabile, nonostante la toccatina. Di certo, è stata una esagerazione nella combattività, che ha costretto Raikkonen al largo. La guida «sporca» (ancora gergo), invece, l’ha mostrata Kovalainen, che ha spinto fuori Massa, mentre analoghi sono stati gli episodi con Webber e Bourdais, l’ultimo soltanto giustamente colpito dagli ineffabili giudici - perché pensarci tanto? - della Fia-Tv. Come pure discutibile è stato il «drive through» appioppato allo stesso Massa, dopo un inconveniente da gara, per il quale non ci si è chiesto come sia stato originato. Tanto che, ormai, la Fia-Tv (smargiassa, se basta un po’ di vernice verde a rendere ecologica la Formula 1), quando penalizza una McLaren, cerca subito una sanzione anche per la Ferrari. Né si accontenta degli scompigli generati da piloti, gomme e rifornimenti: ora pretende perfino motori di proprio catechismo progettuale.