E «Liberazione» difende spiagge e pesci da Visco

da Milano
Ma sì, proviamo a metterci un attimo nei panni di una sardina o sgombro. Ce lo chiede Liberazione questo sforzo di immaginazione. Ecco, «che ne direste se mentre ve ne state a casa tranquilli il vostro soffitto venisse squarciato dalle eliche di motoscafi e gommoni? Che vita sarebbe?». Sarebbe una schifezza di vita. E sarebbe tutta colpa di Vincesco Visco, il sottosegretario all’Economia diessino che ha in mente per le spiagge italiane un piano «tremontiano», che al giornale di Rifondazione non piace per nulla. Visco sta studiando di prolungare per 50 anni le concessioni in affitto per le coste italiane - spiagge, porti turistici e fari - e ricavarne un punto percentuale di Pil. «In linea di principio, niente in contrario - scrive Fabrizio Giovenale sulla prima pagina del quotidiano del Prc -. Ma tutto sta nell’avere chiare le priorità». Che è appunto la fauna ittica. Affittare le spiagge ai privati, per «Liberazione», è praticamente l’anticamera dell’inferno per i poveri pesci. E così, nella rete di quelli che «continuano a scordarsi che il mare non serve solo per farci il bagno», finiscono anche gli alleati della Quercia.