E il «lider Fausto» manda i call center in miniera

F austo Bertinotti è un impareggiabile pittore di scenari postcapitalisti e anche ieri in visita a Marcinelle, in Belgio, non si è risparmiato. Nel luogo tristemente noto alle famiglie dei minatori italiani, il presidente della Camera ha liberato la sua analisi sociologica e si è avventurato in un parallelo innovativo: «La dignità del lavoro è di tutti i lavori, quello che vale per la miniera vale oggi per i call center». L’analisi, chiamiamola così, è davvero interessante. I cunicoli, le caverne, il carbone, gli ascensori, i carrelli, la polvere, il fumo, i grisù come i telefoni, i computer e il servizio al cliente. La fatica immane, il sudore senza limiti, il caldo insopportabile, i muscoli senza più fibra, come il «buongiorno mi dica?», «la sua carta di credito non funziona?», «le mandiamo subito il contratto per la sua pay tv», «l’accesso alla sua posta elettronica verrà ripristinato al più presto», «entro domani le manderemo un tecnico», «prema il tasto nove e segua le istruzioni». Intendiamoci, non ignoriamo il fatto che esistono realtà sottopagate e di lavoro in condizioni difficili, ma certi paralleli sfidano la storia e lo stesso Bertinotti.