E l'Italia fa "l'impresa" a Zurigo Batte la francia 2 a 0: qualificata

Azzurri in trionfo, Blues ko con gol di Pirlo e De Rossi. Francia in dieci per l'espulsione di Abidal. Donadoni: &quot;Grande risposta dei ragazzi&quot;. <a href="/a.pic1?ID=269760" target="_blank"><strong>L'Olanda manda a casa la Romania, niente biscotto</strong></a>. Prossimo avversario la Spagna domenica a Vienna. <a href="/a.pic1?ID=269759" target="_blank"><strong>Le pagelle degli azzurri</strong></a>

Zurigo - Poteva essere la serata delle streghe, quella dell'addio agli Europei, ma l'Italia di Donadoni contro la Francia ha fatto "l'impresa" e le streghe le hanno viste di Bleus di Domenech, che sono andati a casa: due gol e via. L'Italia va ed è Grande Italia nella serata della verità di Zurigo. Aveva avuto ragione Buffon quando aveva detto: "Alla fine l'Italia ci ringrazierà...". Già, ha visto giusto il portierone che sentiva lo spirito del mondiale. Che in campo si è visto, nella serata di Cassano, Pirlo, De Rossi, Toni. Nella serta dei leoni, aiutai anche dalla vittoria dell'Olanda di van Basten che ha fatto fuori la Romania, altro che biscotto... Italia qualificata bai quarti di finale, allora, festa in campo, sugli spalti e davanti alla Tv. E domenica a Vienna ci spetta la Spagna. senza Pirlo e gattuso, squalificati.

Certo, l'Italia è stata avvantaggiata dall'aver giocato più di due terzi della partita in superiorità numerica: il fallo da rigore su Toni al 24' è costato ad Abidal l'espulsione. Pirlo ha realizzato e De Rossi ha raddoppiato su punizione nella ripresa. Con una squadra logica, un centrocampo con un grande De Rossi centrale e il talento Cassano a dispensare palloni in avanti, l'Italia è stata sempre padrona del gioco. Toni, che non si è distinto per precisione, ha però tenuto sempre sotto pressione la difesa avversaria. A fare coppia in avanti con Toni c'era Cassano. Alle spalle dei due attaccanti Perrotta trequartista, a centrocampo Gattuso, Pirlo e De Rossi. In difesa, davanti a Buffon, Zambrotta e Grosso esterni, Panucci e Chiellini centrali.

L'Italia è partita subito avanti, veloce: al 5' dopo un rinvio sballato di Abidal Toni poteva andare in solitudine verso Coupet, ma tirava fuori. Al 10' un colpo di testa di Panucci su angolo di Pirlo costringeva al salvataggio sulla linea Makelele. Al 14' smistava la sua prima palla Cassano e due minuti dopo con un dribbling costringeva al fallo da ammonizione Evra. Pirlo che al 24' con un lancio al millimetro smarcava Toni in area. Sul centravanti rovinava Abidal: rigore, realizzato sulla destra del portiere da Pirlo, ed espulsione per il difensore. In 3 minuti, dal 28' al 30', Toni infatti si mangiava letteralmente altrettante occasioni. E la Francia? Annaspava, tirava fuori dal cilindro dei suoi talenti un 'taglio' di Toulalan per Henry ed accentuava la fisicità della partita. Ma a farsi pericolosa era ancora l'Italia al 44' con una punizione calciata da Grosso dalla destra con palla sul palo.

Nella ripresa una botta al volo al 5' di Benzema su cross di Toulalan (alto) lasciava intendere che i francesi si sentivano ancora in partita. Infatti la squadra di Domenech replicava con due tiri di Henry parati ed un accenno di forcing. Poi fuori Pirlo (per lui entrava Ambrosini) e l'Italia arrivava al raddoppio: su punizione per fallo subito da Cassano, Grosso toccava a Gattuso che caricava il tiro di De Rossi: gran botta che si insaccava anche grazie ad una deviazione di Henry. Donadoni sostituiva Perrotta con Camoranesi e Gattuso, con Aquilani. Il tempo per Buffon di realizzare un capolavoro su tiro a giro di Benzema (28') e di annotare tra le occasioni azzurre un gran tiro di Zambrotta finito sul palo esterno al 91'. Fischio finale e Grande Italia, davvero.

Donadoni: "Grande risposta dei ragazzi" "E' stata una buona prestazione, anche se giocavamo meglio in undici, ma c'é stata una grande risposta da tutti questi ragazzi". Roberto Donadoni non nasconde l'entusiasmo per il passaggio ai quarti conquistato dall'Italia a Euro 2008. Il ct azzurro, ai microfoni della Rai, ha fatto i complimenti agli azzurri: "Mi piace ricordare quelli che non hanno giocato. Questo è il nostro spirito, l'entusiasmo che ci ha fatto andare avanti anche quando con un punto sembrava tutto perduto". A Donadoni è piaciuto anche Cassano, in campo dal primo minuto contro la Francia. "Ha giocato come sa fare, sacrificandosi, sbagliando, rincorrendo - ha aggiunto il ct - è questo lo spirito che deve avere, poi se qualche iniziativa in più che è nel suo bagaglio". Contor la Spagna non ci saranno Pirlo e Gattuso, diffidati. "Sono giocatori importanti, ma ce ne sono altri validi che hanno fatto la loro parte". Poteva essere l'ultima gara di Donadoni e invece sarà forse l'ultima del ct della Francia Domenech? "Non sono cose che mi interessano" ha detto l'allenatore della nazionale.

"Mai avuto brutti pensieri..." "Non ho mai avuto brutti pensieri, vi assicuro che ho solo pensato ad usare tutte le energie per la partita di stasera". Roberto Donadoni sorride finalmente, all'Europeo. "Stasera sono tutti da dieci - ha detto il ct azzurro - ma in una scala di valore che per me arriva fino a 15". Poi il ct dell'Italia ha rivelato un particolare che ha scosso la squadra. "Ai ragazzi - ha raccontato - ho detto che tra gli altri tifosi ci ha scritto un bambino: dice che è costretto a una trasfusione ogni dieci giorni, e la sua gioia è veder vincere l'Italia. Ecco, noi dobbiamo pensare a bambini come lui e a tutti gli altri".

"Van basten? Non avevo dubbi" Spende una parola sul suo amico Van Basten dopo il successo di 2-0 dell'Olanda sulla Romania. "Non avevo dubbi, conosco Van Basten, il suo spessore - spiega Donadoni ai microfoni della Rai -. Quando mi si diceva di chiamarlo, mi sembrava inutile, poco corretto nei suoi confronti".

Van Basten: "Contento per Donadoni" Il ct dell'Olanda, Marco Van Basten, non nasconde la sua soddisfazione per l'esito della gara "inutile" contro la Romania e le conseguenze che la vittoria orange ha avuto sulla classifica del girone. "Ho a disposizione 23 giocatori di uguale valore, non ci sono titolari e riserve, ed è questa la nostra forza" aggiunge, mettendo subito in chiaro i motivi che lo hanno indotto a schierare questa sera contro la Romania solo due esponenti della formazione che ha battuto Francia e Italia. "Abbiamo avuto buone trame di gioco - spiega - e molte occasioni di fronte ad una formazione di cui conoscevano la forza difensiva, visto che l'avevamo già provata nelle qualificazioni ad Euro 2008. D'altra parte molto dipende dalla fiducia e i miei ragazzi l'hanno via via sviluppata sempre di più nelle due partite precedenti".

La soddisfazione di Abete "Sono contento per la squadra, per i tifosi e per Roberto Donadoni". Lo ha detto Giancarlo Abete, presidente della Federcalcio, dopo la qualificazione ai quarti di Euro 2008, esprimendo in particolare un complimento al tecnico che rischiava la sua panchina in caso di eliminazione. "Ai giocatori prima della partita avevo detto che eravamo tutti sulla stessa barca ed era impensabile immaginare che ci fossero volontà diverse".