E Lodi esce dal processo Antonveneta

La fusione con Bpvn per creare il Banco Popolare è alle porte e Bpi chiude i conti con il passato, anche dal punto di vista giudiziario, patteggiando nell’inchiesta sulla scalata Antonveneta e raggiungendo un accordo «tombale» con le ex società della galassia Ricucci. La ex Lodi ha rinunciato così davanti al gip Clementina Forleo, ancor prima della richiesta di rinvio a giudizio dei pm Eugenio Fusco e Giulia Perrotti, ai 94 milioni di plusvalenza guadagnati a fine 2005 con la cessione della quota Antonveneta all’olandese Abn e considerati «frutto del reato». La banca e la controllata Bipielle Suisse pagheranno inoltre una sanzione pecuniaria per circa 1,3 milioni.
È stato il primo patteggiamento nell’ambito dell’inchiesta milanese su bancopoli. Ora il cda di Bpi ha ulteriore forza nell’azione di responsabilità contro gli ex amministratori, tra cui Fiorani, votata dall’assemblea il 9 giugno ma il gruppo ha chiuso anche la partita con l’ex alleato Stefano Ricucci. Nei giorni scorsi l’istituto ha raggiunto un accordo con l’immobiliarista: alla banca andranno 26 milioni di euro a parziale soddisfazione dei crediti vantati (176 milioni).