E Lodi punta tutto sulla lussuria

Settima e ultima puntata dedicata alla lussuria per il festival «I sette peccati capitali», percorso iniziato nel 2003 in compagnia degli iracondi che nel corso degli anni ha attraversato i gironi di golosi, superbi, avari, accidiosi e invidiosi per approdare, appunto, ai lussuriosi. Da giovedì 7 maggio la rassegna animerà Lodi per 11 giorni con ricco calendario di incontri, mostre, spettacoli ed eventi speciali che tratteranno il tema della lussuria e della castità (suo opposto) da diverse angolazioni con spirito colto, ma anche scanzonato. Una scelta niente affatto casuale quella di lasciare per ultimo proprio questo peccato, che esalta al massimo le caratteristiche fondanti di tutti gli altri: eccesso e rottura delle regole. Ma se la lussuria è in generale un oltrepassare i limiti, se ne possono poi affrontare le diverse declinazioni e l'evoluzione della sua percezione nel corso dei secoli. Ad aprire il festival sarà Giulio Giorello, filosofo della scienza, con il tema «Lussuria: la passione del conoscere», ma interverranno anche il comico Alessandro Bergonzoni, il criminologo Massimo Picozzi, gli scrittori Efraim Medina Reyes e Sveva Casati Modignani e molti altri. Tra gli spettacoli in programma «Polli d'allevamento. Il teatro canzone di Giorgio Gaber» interpretato da Giulio Casale (17 maggio ore 21) e «Questa sera cose turche» per la regia di Enzo Iacchetti, che incontrerà il pubblico a fine spettacolo (14 maggio ore 21). A corollario della rassegna, una serie di curiose mostre a tema. All'archivio storico, «Mi piace un casino» ricreerà ambienti e atmosfere delle case chiuse, mentre lo spazio espositivo della Banca Popolare di Lodi ospiterà una mostra fotografica dedicata a Marilyn Monroe, quaranta scatti firmati da Sam Show per raccontare la star holliwoodiana, intramontabile simbolo di sensualità. E se la biblioteca Laudese ospiterà «Letture licenziose a mezzanotte» e Vincenzo Cerami interpreterà «Le mille e una notte» al Teatro alle Vigne, gli aspiranti scrittori potranno cimentarsi negli appositi laboratori o partecipare al concorso letterario «Galeotto fu il libro e chi lo scrisse», per poi rifocillarsi in uno dei ristoranti cittadini che proporranno menù «lussuriosi» appunto, a base di cibi piccanti e afrodisiaci. In «Lux-aria» Elisabetta Magni, specializzata in danzaterapia, inviterà a riconsiderare il linguaggio del corpo attraverso l'espressione artistica, mentre i bambini potranno partecipare all'atelier pittorico-plastico «Me la mangio la lussuria». E non mancheranno lezioni di danza del ventre e degustazioni di vini. Novità di quest'anno saranno gli "Speaker's corners" dove attori proporranno al pubblico letture a tema e improvvisazioni in luoghi significativi e insoliti della città come la stazione dei treni o le poste. Info: www.settepeccaticapitali.com.