E fra le macerie del paese spuntano cinque gattini

Di certo era l’ultima cosa che si sarebbe aspettata di vedere in quell’inferno di fango e detriti. A maggior ragione a tre giorni di distanza dall’alluvione che ha messo in ginocchio la Liguria e cancellato le Cinque Terre. E invece. Invece succede che ieri a Borghetto Vara, uno dei comuni più colpiti dal disastro di martedì, dove sono morte quattro persone per il crollo delle abitazioni, una signora ha trovato cinque gattini, vivi.
Erano lì, intirizziti dal freddo, con il pelo sporco di melma e quel miagolio insistente per rivendicare un segno di vita in un paese fantasma. Nel silenzio, la donna sente una voce, quasi un grido. Si dirige verso un angolo di un carruggio, di ciò che resta per lo meno di quello che era un tempo, con le macerie di un’intera comunità accatastate sulla strada e li vede. Fa per prenderli, ma loro hanno paura. Ci vuole un po’ di tempo prima di prendere confidenza e riuscire a metterli al sicuro. Anche loro, come gli altri abitanti di Borghetto Vara.
«Sono l’unica cosa che mi rimane - sussurra la donna tra le lacrime tenendo i gattini in braccio -. La mia casa è stata spazzata via. Non ho più nulla».