E la mammografia mette in crisi la riforma sanitaria

Barack Obama si è dato un 8+. La regina dei talk show americani, Oprah Winfrey, gli ha chiesto di fare un bilancio dei suoi primi undici mesi di lavoro e il presidente è stato indulgente. Non si è dato 10 perché «molte cose restano ancora da fare», ha detto. Tra queste, la riforma della sanità che «non è ancora stata approvata. Quando lo sarà allora avrò un bel 10 meno». Per ora è ancora scontro al Senato: messa da parte nei giorni scorsi l’assicurazione sanitaria pubblica, ieri sembra essere crollata anche la proposta di ampliare il Medicare, il programma per i pensionati. Nelle scorse settimane, inoltre, nel tenzone sulla questione è emersa una nuova arma politica che rallenta le trattative sulla riforma: la mammografia e il cancro al seno infiammano da settimane le polemiche. Scrive il sito The Politico che il dibattito sulla mammografia potrebbe addirittura «dare forma al panorama elettorale del 2010 e ricalibrare la battaglia per un gruppo di elettori cruciale: le donne».
La questione è entrata nel dibattito politico da quando un comitato governativo, The Us Preventive Services Task Force, ha fatto sapere che le mammografie non sarebbero necessari per le donne sotto i 50 anni. Molti gruppi femminili sono insorti alla notizia: temono che la nuova riforma - considerate le raccomandazioni della task force - non garantisca un’adeguata copertura dei costi delle mammografie. E i repubblicani, contrari alla riforma proposta dal presidente, hanno subito accusato l’amministrazione democratica di creare un sistema sanitario che interferisce nella vita medica privata del cittadino. Un sondaggio Gallup ha raccontato che il 76% delle americane è contrario alle linee guida consigliate sui test al seno. Sotto la pressione delle critiche repubblicane, i democratici hanno presentato un emendamento che garantisce la copertura delle mammografie da parte del sistema sanitario. «Il dibattito sulla sanità nazionale e sulle donne - spiega al Giornale Jessica Arons del Center for American Progress, think tank vicino ai democratici - è diventato centrale nella scena politica. Ma le donne sono protagoniste del dibattito sulla sanità da tempo, perché guadagnano ancora meno degli uomini ma usano di più il sistema sanitario».
Per capire quanto cancro al seno e mammografia siano diventati strumento nella battaglia politica, basta pensare alla recente campagna elettorale per il posto di governatore del New Jersey: a novembre il governatore Jon Corzine in un dibattito tv si è scagliato contro il rivale repubblicano, Chirs Christie, accusandolo di sostenere un modello di sanità pubblica che non garantirebbe i test anti-cancro alle donne.