E per il mandato del Governatore si cerca un accordo bipartisan

Al Comitato per il credito risposte dettagliate ai rilievi di Siniscalco

da Roma

Venerdì 26, alla riunione del Cicr, Antonio Fazio presenterà una relazione tecnica, molto circostanziata, sulle operazioni bancarie in atto; ma non parlerà di «autoriforma» dello statuto per quanto riguarda il mandato a termine, a meno che non siano i ministri presenti a sollecitarlo su questo punto delicato.
Più si avvicina la data della riunione del Comitato per il credito e il risparmio, più si intensificano le supposizioni su quanto il governatore farà e dirà. Di sicuro, prevede il senatore Luigi Grillo (Fi), Fazio replicherà alle osservazioni di Domenico Siniscalco: il ministro dell’Economia aveva parlato di reazioni negative da parte dei mercati internazionali rispetto all’atteggiamento tenuto da Bankitalia su Antonveneta e Bnl. È inoltre probabile che Fazio faccia riferimento all’unica pronuncia finora espressa dall’autorità giudiziaria, quella del Tar a lui favorevole. Potrebbe anche ricordare che il responsabile ultimo della Vigilanza è lo stesso governatore, e dunque la contrarietà di alcuni ispettori all’operazione Bpi-Antonveneta è superata dalla decisione vincolante di vertice. Fazio resta convinto di aver compiuto solo atti corretti, osservando procedure consolidate.
Ad ascoltare la relazione del governatore, lo stesso Siniscalco e i ministri Scajola (Attività produttive), Alemanno (Politiche agricole), Lunardi (Infrastrutture) e La Malfa (Politiche comunitarie). Secondo Luigi Leone, segretario di uno dei sindacati della Banca d’Italia, «c’è un accordo fra governo e governatore. Fazio - sostiene - non presenterà alcuna proposta di autoriforma, ma una relazione di 26-27 cartelle contenenti la spiegazione tecnica delle operazioni». Per Leone, dunque, i tempi del mandato del governatore si allungano; e comunque, aggiunge, «l’attenzione deve spostarsi sulla successione, che deve restare interna».
La strada per introdurre il mandato a termine per il governatore e una maggiore collegialità nelle decisioni di Bankitalia, a questo punto, passa per il Parlamento. In settembre la legge sul risparmio ritorna all’esame del Senato: in quell’occasione potrebbe essere votato un ordine del giorno bipartisan che chiede al governatore di adattare lo statuto della banca a nuove linee sul mandato e sulla collegialità. «Questa è una strada percorribile», conclude Grillo.