E Marco il riformista ha scaricato Seedorf

nostro inviato ad Amsterdam
Sembra di essere al raduno dell’under 21 e invece siamo nel cuore dell’Olanda calcistica, 2ª nella classifica Fifa, dietro il celebre Brasile. Sembra di essere a un ritrovo di debuttanti allo sbaraglio anche per l’assenza di una rara stella, il centravanti Van Nistelrooy, e invece siamo qui dove Marco Van Basten ct rivelazione dell’Olanda qualificata comincia a modellare la nazionale orange dei suoi sogni e dei suoi progetti arditi. Dei veterani non c’è più traccia, Van der Saar, in porta, e Cocu in centrocampo le due eccezioni che confermano la nuova regola della casa. Van der Vaart è uno dei tanti messi in vetrina negli anni passati e mai decollati verso club di prima grandezza continentale: stasera ci riprova attraverso la sfida amichevole con gli azzurri che garantisce nell’Arena di Amsterdam il tutto esaurito, 50.000 i paganti. Gli altri sono ragazzi appena arrivati nella mischia e capaci di evocare la costruzione della prima Olanda di Johan Cruyff. Van Basten è sicuro del suo fiuto ed è curioso di vedere all’opera, a centrocampo, Lanzaat.
Eppure c’è un vecchio esponente della vecchia guardia che non si dichiara ancora fuori dai giochi. Si tratta di Clarence Seedorf, tesserato col Milan, all’attivo un record speciale, tre coppe dei Campioni vinte con tre maglie diverse (Ajax, Real Madrid e Milan) e una voglia dichiarata di recuperare la nazionale, oltre che il mondiale. Mentre il Ct, da Amsterdam, considera il capitolo chiuso. Colpa di un dissidio tra i due sul ruolo e sull’utilizzo e che si è concluso con un niente di fatto, Seedorf è rimasto a Milanello, Van Basten da Amsterdam ha deciso di puntare sui giovani. Anche Van Bommel, da poco passato al Barcellona, alle dipendenze di Rijkaard, da qualche raduno è stato cancellato dalla lista. Adesso è il tempo di Babel, neanche 19 anni, uno dei tre attaccanti di stasera che tutti ammirano e pochi conoscono.