E Marrazzo insiste: «Sulla chiusura dei tre ospedali non torno indietro»

«Sulla chiusura di Forlanini, San Giacomo e Nuovo Regina Margherita non si torna indietro». Lo ha detto il presidente della Regione Piero Marrazzo al termine del lunghissimo confronto svoltosi ieri con i tecnici del ministero dell’Economia. «Faremo un presidio in centro e saremo ancora sopra la media delle due grandi capitali europee, Londra e Parigi», aggiunge Marrazzo rispondendo a chi «sta sventolando la paura che il centro storico rimanga senza copertura».
Marrazzo ha poi fatto un bilancio dell’incontro di ieri. Un incontro definito «interlocutorio, chiesto dal governo per esaminare la legge finanziaria regionale per la parte relativa alla sanità. L’appuntamento definitivo con il tavolo tecnico sarà per il 15 di ottobre». Marrazzo ha spiegato che «è mio intendimento chiudere il pacchetto dei dodici punti sicuramente entro la fine di settembre ma alcuni saranno operativi già prima. Mi sono impegnato affinché la Regione nelle prossime ore continui a produrre provvedimenti per offrire un quadro definitivo ai tecnici del ministero».
Certo, i punti di disaccordo sono tanti: «Su alcune posizioni siamo vicini come per la rete ospedaliera, su altre siamo invece un po’ più distanti, come sul personale». Grandi le divisioni anche sui policlinici. Con una disponibilità da parte di Marrazzo a venire in contro a Palazzo Chigi: «Se il giudizio del governo è così critico noi siamo pronti a rivedere la parte della manovra finanziaria che li riguarda».
Quanto alla spada di Damocle di un nuovo commissario, Marrazzo si è detto totalmente contrario: «Spero che un commissario venga giudicato dopo aver svolto il suo lavoro, cioè dopo aver prodotto tutti i provvedimenti (...) altrimenti sarà una scelta politica e affrettata». Una decisione che potrebbe arrivare anche nel consiglio dei ministri di domani: «Non escludo nulla - ha tagliato corto Marrazzo -. Ma poi ognuno si dovrà assumere le sue responsabilità».