E Marta Vincenzi ora non è più saggia

Paola Setti

«Sono fra i nove che scriveranno il Manifesto del partito democratico e mi metto a fare una lista civica per le amministrative di Genova? Ovvio: no». E invece i saggi chiamati a stilare la Carta dei Valori della nuova formazione politica che unirà Ds e Margherita in pochi giorni son lievitati da nove a tredici, ma lei, Marta Vincenzi, non c’è. Non pervenuta, anzi sostituita, da Donata Gottardi. Chi è costei? «Per saperlo dovrei fare una ricerca su Internet» confida un collaboratore dell’europarlamentare Ds, che se gli domandi come mai Vincenzi sia scomparsa dall’elenco delle menti scelte uliviste risponde: «Sto cercando di capirlo anche io», un po’ inacidito ecco, anche se, giura, la faccenda «non ha toccato Marta particolarmente». (...)