E Matteo Marzotto si regala un’aragostiera rosso Valentino

nostro inviato a Genova

Un'aragostiera per Matteo Marzotto, presidente di Valentino Spa. Un Dolphin 64' Fly (la lobster boat americana) il cui varo è previsto per la prossima primavera. Colore? Rosso, rosso Valentino. Un omaggio al grande stilista? «Ma no, la verità è che amo quel colore fin da bambino. È soltanto una piacevole coincidenza».
Matteo Marzotto è stato ospite dello stand del gruppo Ferretti per la presentazione in anteprima mondiale delle novità del marchio. Tra cui, appunto, il 64' Fly: «È la mia terza barca - ha detto al Giornale - la seconda acquistata dagli amici del gruppo Ferretti. Devo ringraziarli, ho abusato della loro pazienza. Ho chiesto allestimenti particolari... Mi hanno accontentato».
«Io sono il suo consulente nautico - ha aggiunto Norberto Ferretti - e lui è il mio consulente aereo. Mi ha convinto a comprare un elicottero e mi ha dato tutti i consigli del caso. Quando mi ha detto che voleva acquistare il Ferretti 63’, gli ho risposto: non è una barca per te, vieni a vedere il nuovo Dolphin 64’. È stato amore a prima vista. Per me è la barca “dell'uomo in giacca blu”: grande eleganza, grande charme. E poi so che Matteo non ama l’equipaggio, e ha ragione. L’intimità è sacra».
Norberto Ferretti e Fulvio Dodich, ceo del marchio, hanno consegnato all’ospite una grande targa virtuale, un contributo che ricorda l'impegno di Matteo Marzotto nella Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica, di cui è vicepresidente.
«Nel 1989 - ha detto ancora Marzotto - questa terribile malattia s’è portata via mia sorella. Ho capito subito quale fosse il mio impegno da quel momento in poi: occuparmi di tutte quelle persone affette da questa malattia. Ogni anno in Italia vengono al mondo con quel gene alterato circa 200 bambini. Mia sorella Annalisa aveva 32 anni, ora è il mio angelo custode».
Negli ultimi cinque anni la Fondazione ha promosso 99 progetti di ricerca coinvolgendo più di 300 ricercatori. I risultati sono importanti: una nuova possibile terapia farmacologia del difetto di base, la scoperta di meccanismi difensivi e altro ancora. Poi, passato l'attimo della commozione e dei ricordi, lo sguardo torna a fissare l'“aragostiera”: «Mi sento molto vicino a Ferretti - ha aggiunto -. Siamo tutti e due nel mondo del luxury, io nel fashion, lui ha portato la nautica italiana ai vertici mondiali. E poi è un negoziatore senza eguali... Vince sempre lui».
Da buon imprenditore, Matteo Marzotto parla volentieri della nautica: «Come in tutti i mestieri - ha detto - solo imprenditori coraggiosi possono costruire queste barche. Siamo in un Paese in cui fare impresa è molto difficile, e anche molto oneroso. Sono italiano e innamorato dell’Italia, ma questo nostro Paese ha ancora molta strada da fare. In salita».
E la guerra di successione in Confindustria? «Nessuna lotta. Lombardia e Veneto, motori per eccellenza dell'economia italiana, esercitano un certo tipo di pressione, ma rientra nella logica delle cose».