E un medico rilancia il «bel canto» al ristorante

«Libiamo né lieti calici, che la bellezza infiora; e la fuggevol ora s’inebri di voluttà» cantava Alfredo nella Traviata di Verdi. Questa sera, come ogni mese, il rito si ripete, ma non siamo alla Scala, bensì in un locale milanese, la Dolce Vita di via Bergamini 11. Il pubblico si accomoda al proprio tavolo e, nell’attesa dei camerieri, tra i commensali si materializzano i personaggi delle opere liriche più conosciute. Tenori e soprani professionisti che, in costume di scena, intonano le arie preferite guardando negli occhi gli spettatori. Se Maometto non va alla montagna è la montagna che va a Maometto, come si suol dire.
E l’idea, partorita da un noto professore universitario milanese, Diego Brancaccio, va certamente a colmare un vuoto: quello che vede il bel canto lirico un’arte rivolta alle élite e certamente lontano dai giovani. «Cioè esattamente il contrario di com’era nelle sue origini popolari» dice Brancaccio che, dopo una lunga e onorata carriera nelle assise di medicina, è tornato al suo primo amore, la lirica appunto. Una passione nata nella casa materna nel cuore dell’Emilia (guarda caso) quando, ricorda, «ci ritrovavamo alla sera tutti assieme e la mia adorata mamma ci deliziava con i suoi acuti». Il primo amore non si scorda mai e Brancaccio, oltre a rinverdirlo, ha inaugurato nella nostra città un evento che, paradossalmente, è diffuso nel cuore dell’Europa e persino negli Usa. Ma non nel Belpaese, che è la culla del belcanto. «È davvero un paradosso - dice Brancaccio - con cui ho avuto modo di confrontarmi nei locali di belcanto a Parigi, dove il pubblico cena ascoltando dal vivo i grandi pezzi di lirica».
Un format che Brancaccio ha riproposto con successo a Milano in collaborazione con Margherita Gérard, coinvolgendo una compagnia di cantanti professionisti e un pubblico di appassionati durante cene «musicali» che propongono un calendario ben preciso: Bellini, Lehàr, Verdi, Puccini o Mozart ma anche Ranzato, Kalman e Benazky. Almeno un paio le serate al mese pubblicizzate sul sito www.belcantoamilano.it, secondo un progetto che offre anche l’opportunità ai cantanti di esibirsi al di fuori dei circuiti tradizionali. A condurli Monica Mariani (soprano) che si alterna o duetta, nel corso delle serate, con Giorgio Valerio (Basso Baritono), Hernan Dario Duek (tenore) e Filippo Pina Castiglioni (tenore) accompagnati da Dante Valente (pianista).