E a Milano il parcheggio sui Navigli fa ancora litigare

Sono passati sei anni dall’approvazione del progetto preliminare e il cantiere non è stato nemmeno aperto e chissà quando avverrà.Milano, centro storico. Siamo alla Darsena, l’antico porto, snodo cittadino del sistema fluviale dei Navigli e approdo dei marmi di Candoglia che servirono per l’edificazione del Duomo. Oggi invece la Darsena somiglia a una palude. Acque stagnanti, erbacce, insetti, spazzatura. Nel 2002 il commissario straordinario al traffico, il sindaco Gabriele Albertini, dichiara l’interesse pubblico del progetto per la costruzione di un parcheggio sotterraneo da 317 posti auto a rotazione. Costa 18 milioni di euro, dopo 30 anni di concessione il parcheggio tornerà di proprietà del Comune. Nel 2003 il progetto preliminare viene approvato. Esplodono le contestazioni da parte dei residenti e dei comitati cittadini, che depositano al ministero per i Beni culturali un’interrogazione parlamentare e un ricorso al Tar. Nell’agosto del 2005 iniziano gli scavi che riportano alla luce la Conca della Fabbrica del Duomo, studiata anche da Leonardo, le mura spagnole e le mura dell’Ottocento. Il progetto viene modificato. Cambia l’amministrazione, il progetto e le proteste no. I comitati chiedono incontri con gli assessori competenti, consigli di zona straordinari, assemblee cittadine. Gli scavi archeologici si concludono dopo un anno e mezzo, ma il cantiere non può ancora aprire.