E Mister Prezzi vende fumo

Il cielo è azzurro, ma quando si copre di nuvole diventa grigio. E allora dovete stare attenti, perché potrebbe piovere e, se non siete muniti di ombrello, quasi certamente finirete per bagnarvi. Se poi fa molto freddo, occhio alle strade: se l’acqua ghiaccia, potreste scivolare. No, non sono impazzito. Anzi: pensate che con consigli del genere, se fosse durato ancora un po’ il governo Prodi, forse avrei potuto aspirare alla nomina a Mister Clima. E allora avrei dovuto sgomitare con il mio collega Mister Prezzi per avere il giusto spazio sugli organi di informazione e distribuire a tutti le mie perle di saggezza.
Il fatto è che Mister Prezzi esiste davvero: si chiama Antonio Lirosi, è il capo del Dipartimento per la regolazione del mercato del ministero per lo Sviluppo economico retto da Bersani ed è stato nominato tra squilli di tromba un mese fa dal governo. La sua figura è stata istituita, nientemeno, dalla legge più importante dello Stato, la Finanziaria. E martedì, con la diffusione dei dati Istat sull’inflazione che ha toccato il 2,9%, il livello più alto dall’estate del 2001, è arrivato il suo grande giorno. Intervistato da Repubblica, Mister Prezzi ha «fatto il suo affondo», come lo definisce il quotidiano romano: «Consumatori, arrangiatevi». Abilmente, il titolista ha camuffato il tutto con un più bellicoso: «Consumatori, ribellatevi», ma la sostanza resta la stessa: la grande arma di Romano Prodi per tenere sotto controllo i prezzi è peggio che spuntata: è impotente.
Il povero Antonio Lirosi non ha alcuna facoltà di intervenire concretamente, e quindi «contribuisce a creare la consapevolezza di consumatori e imprese sulla dinamica reale dei prezzi, evitando che si accetti qualsiasi prezzo. Per esempio: un litro di latte può costare da un euro e dieci centesimi fino a due. Qui è il consumatore che può scegliere». Geniale! Ammettetelo: voi non ci avevate pensato.
Ma Mister Prezzi non si limita ai consigli, fa anche appelli. Ecco quello consegnato all’Ansa il primo febbraio scorso, quando già si aveva sentore dell’aumento dell’inflazione: «Mi sento in dovere di lanciare un appello perché vengano calati i prezzi a febbraio e marzo». Ecco fatto. In questi due mesi andiamo pure a fare la spesa tranquilli: il superman di Prodi veglia su di noi. E soprattutto sui venditori di fumo.
Massimo de’ Manzoni