"E' il momento giusto per scegliere"

Gian Primo Quagliano, direttore del Centro Studi Promotor - struttura di ricerca che può contare su un osservatorio costituito da centinaia di concessionarie in tutta Italia - conferma che questo è il momento più favorevole per cambiare macchina

Milano - Difficoltà economiche, quindi taglio immediato di tutte le spese ritenute superflue. A cominciare dalla sostituzione dell’auto, che può essere rimandata aspettando tempi migliori. Sbagliato, poiché questo è indubbiamente il momento più favorevole per cambiare macchina. Al punto da trasformare la spesa in un guadagno. A confermarlo è Gian Primo Quagliano, direttore del Centro Studi Promotor, struttura di ricerca che può contare su un osservatorio costituito da centinaia di concessionarie in tutta Italia.

In questo momento i fattori positivi si sommano, poiché ai prezzi in calo di alcuni modelli si sommano le offerte dei concessionari, gli incentivi statali e il costo del denaro. Una «congiunzione astrale» che non potrà durare a lungo, pertanto può valere la pena di approfittarne. E il mercato sembra averlo percepito, poiché dal calo netto, del 30%, registrato a novembre, le stime per la fine di dicembre riporterebbero valori sempre con segno negativo, ma più contenuto.

Professor Quagliano, ha parlato di incentivi, ma questi non terminano al 31 dicembre, vale a dire tra due giorni?
«Sì, ma bisogna fare alcune precisazioni. La data del 31 dicembre non si riferisce alle immatricolazioni, ma agli ordini. Ciò significa che si può fare un contratto oggi e si avrà diritto allo sconto per la rottamazione (da 700 a 800 euro) se l’auto sarà immatricolata entro la fine di marzo del 2009. In ogni caso ci sono tutte le premesse per un rinnovo della campagna di rottamazione, per sostenere il mercato. Senza dimenticare che non subiscono alcuna interruzione le iniziative riservate all’acquisto di vetture alimentate a gas, dato che il programma era triennale. Il 2009 sarà l’ultimo anno per poter contare su uno sconto di 1.500 o 2.000 euro per passare a un veicolo nuovo funzionante a Gpl o a metano».

Da costruttori e concessionari che cosa si può ottenere? «Soprattutto in questi giorni di fine anno molto, poiché sono in gioco i premi per gli obiettivi da raggiungere. Alcune case hanno già iniziato a ritoccare al ribasso i propri listini oltre ad avere avviato campagne promozionali destinate a essere prorogate anche per il nuovo anno. I concessionari, da parte loro, sono sicuramente più disponibili a negoziare sconti ed eventuali permute con modelli difficili da rivendere».

E per quanto riguarda i finanziamenti?
«L’accesso al credito continua a essere la formula preferita anche in Italia: sette auto su dieci sono vendute con finanziamenti di vario genere. E oggi si trovano formule molto vantaggiose, bisogna solo avere la pazienza di trovare quella che meglio risponde alle singole esigenze, senza fermarsi alla prima offerta». 

Ma il momento è favorevole solo per puntare sul nuovo?
«Assolutamente no, è un ottimo momento anche per chi punta alle auto di seconda mano. I segni di flessione accusati negli ultimi tempi hanno fatto calare le valutazioni. Le opportunità migliori arrivano da chi esercita professionalmente il commercio dell’usato. Oltre a buoni prezzi si può contare su valide garanzie, di due anni come sul nuovo, che possono essere ridotte a 12 mesi con un patto scritto tra chi vende e chi compra. Se è possibile scegliere, conviene puntare su modelli provenienti dal noleggio a lungo termine. Si tratta di auto di tre anni di vita, guidate sempre dalla stessa persona, che hanno seguito con attenzione la manutenzione programmata e soprattutto con una seria certificazione dei chilometri percorsi».

Con queste premesse, meglio nuovo o usato?
«Un’auto nuova è indicata per chi ha un vecchio veicolo da rottamare, ormai privo di valore, che può dare diritto a incentivi interessanti, soprattutto se si passa al gas. L’usato è invece un’opportunità da non sottovalutare per tutti. Senza dimenticare la terza via intermedia, quella rappresentata dalle offerte dei “chilometri zero” proposte dai concessionari».