E Moncler porta la montagna a Parigi

«Lavoriamo con lui dal 2010, quando non era nessuno o giù di lì» dice Remo Ruffini, patron di Moncler, mentre Pharrell Williams, musicista e produttore americano vincitore di tre Grammy Awards, manda letteralmente in tilt il traffico di Faubourg Saint Honorè. Lo storico marchio del galletto ha appena inaugurato il nuovo flagship store (500 mq su tre piani) arredato come un lussuoso chalet di montagna in pietra grigia, travi a vista e spettacolari display con orsi polari di peluche e seggiovie a grandezza naturale. Per l'occasione il genietto americano ha progettato quattro occhiali da sole (uno più bello dell'altro) e rieditato due giacche a vento con la stupenda stampa foresta di una celebre foto giapponese. In più è il testimonial del brand in una nuova campagna pubblicitaria. «Pharrell piace a tutti» dice Ruffini e su queste cose non può essere contraddetto perché nelle sue mani Moncler è diventato un marchio che veste dai bambini di 3 anni che imparano a sciare alle signore di 60 che vanno alla Scala.