E Monica disse: "Non fece niente"

Sono le 23.07 del 14 dicembre 2008. Simone Rossetti, gestore del Salaria Sport Village, chiama al cellulare Regina Profeta (nella foto), organizzatrice brasiliana degli eventi del circolo romano. Regina parla alcuni minuti con Monica, la connazionale presunta escort. Per chi accusa Bertolaso di rapporti «hard» al Salaria, è proprio questo il «pezzo forte» dell’inchiesta.

Ma questa conversazione dimostra che Bertolaso «non fece niente» con la massaggiatrice carioca, e che quando si trovò di fronte la ragazza brasiliana anziché la solita fisioterapista Francesca, capì che Anemone e soci (non riuscendo a ricontattare Francesca per la sera) gli avevano preparato una sorpresina hard con una sostituta. Bertolaso rifiutò il «regalo», fece il massaggio, e poi si arrabbiò con gli «amici». Le parole di Monica a Regina riportate qua sotto testimoniano la prima parte del giallo. Sulla seconda parte l’entourage di Bertolaso non smentisce che i fatti siano andati effettivamente così. (GMC)

Monica: «... quello non è servito ... gli ho fatto i massaggi».
Risponde Regina che parla con Monica in lingua brasiliana; la trascrizione è state resa direttamente in lingua italiana.
Regina: «... Monica?».
Monica: «... Ohi?!».
Regina: «... Ragazza, com’è che è successo... per l’amor di Dio, sta telefonando al mio cellulare, “mostro” (espressione tipica confidenziale, ndr)».
Monica: «... Il tuo?»
Regina: «... Sì, sta telefonando al mio cellulare... perché lasciò il mio telefono là col mio numero... io non so (a) che numero ho risposto al telefono... io ho parlato con lei... lei stava lavorando facendo due massaggi... logico! ... perché ho telefonato... ho telefonato ma non mi passò... e mi ha preso il numero del Salaria... io gli ho dato senza problema, ma non ho problema, perché quello è il centralino. Hai capito? Nessuno tanto mi conosce là, nessuno può parlare niente... io voglio, voglio parlare con lei... io sto... sto in casa... hai capito Monica? ...pronto».
Monica: « Ho capito... capito».
Regina: «... Vieni qui adesso?».
Monica: «Sto in casa... ho parlato per lui che mi deve portare a casa».
Regina: «... Ho capito... a parte che non sto rispondendo... e poi il telefono a casa non prende, c’è la pioggia... c’erano due telefonate e non sapevo chi era... io ho telefonato perché non sapevo... “è Davide” è Davide! chiama...».
Monica: «... Ascolta, se tu se per caso tu rispondi al telefono...».
Regina: .No, non risponderò».
Monica: «... Puoi stare tranquilla... perché sto lontana... gli dici (a chi dovesse chiamare) che mi sta portando a casa... (riferito presumibilmente a chi l’accompagnerà a breve a casa)».
Regina: «... Altra ragazza dei massaggi mi ha portato...».
Monica: «... Puoi stare tranquilla... hai capito?».
Regina: «... Può telefonare... questo uomo (inc) è spaventato».
Monica: «... No, questo no... non è così... no questa persona dev’essere con paura perché sto lontana».
Regina: «... No, fai una cosa... perché non prendi il telefono del Salaria e lo chiami? Ho finito adesso erano due massaggi a Ornella Mucci (fonetico, ndr)... sto andando via... Tranquilla, non ti devi incazzare con ella... sto andando... ella sta dalla parte sbagliata... stavo massaggiando... non potevo rispondere al telefono, hai capito?».
Monica: «... Sì sì sì, va bene... vado a chiamare...».
Regina: «... Se chiami stai già bene (pare di capire)».
Monica: «... No già a questo momento».
Regina: «... Ma sei sicura? Per l’amor di Dio...».
Monica: «... No, tutto sicuro, non fece niente... Grazie a Dio...».
Regina: «... È sicuro?».
Monica: «... Un massaggio meraviglioso... lui ha visto le stelle...».
Regina: «... Che buono! ... dopo mi racconti... mi scrivi, okay? Io sto qui adesso a parlare al telefono...».
Monica: «... No, non c’è niente da raccontare... guarda... a lui è piaciuto... l’ha adorato...».
Regina: «... L’importante è che gli sia piaciuto».
Monica: «... L’ha adorato!».
Regina: «... Okay... il resto non conta...».
Monica: «... Ciao ciao, un bacio».
Regina: «... Ciao ciao».