E a Montecitorio l’onorevole lite è in stile piemontese

Non molte, le parole dette, in compenso pesanti come macigni. Ieri, tra i banchi di Montecitorio, il deputato della Lega Roberto Cota, 41 anni, novarese, avvicina il collega Udc Teresio Delfino, 60 anni, cuneese. Cota rinfaccia con forza al collega la sua scomoda posizione, di cattolico e al tempo stesso candidato con Mercedes Bresso in Piemonte. Condizione «vergognosa», denuncia Cota, visto che la zarina Pd del Piemonte, della quale Delfino in caso di vittoria diventerebbe il numero due, ha una linea «inaccettabile per la morale cattolica» sulla distribuzione della pillola abortiva. La Bresso ha infatti annunciato che intenderebbe somministrare la Ru486 in day-hospital. «Significa banalizzare una scelta drammatica» ha dichiarato Cota. Delfino non ha replicato. Si è allontanato dal candidato del centrodestra a governatore del Piemonte, tra l’imbarazzo degli onorevoli.