E Montoya porta in pista le comiche

I 13 ARRIVATI

10 ALONSO E LA RENAULT Imbarazzante e facile. Sono gli aggettivi usati da Briatore e lo spagnolo per descrivere la loro superiorità. Noi ne aggiungiamo un altro paio: se l’andazzo sarà questo, vivremo un campionato inquietante e frustrante per i nostri colori. A meno che la iella di Fisichella, risvegliatasi in Australia, non torni subito a dormire.
7 RAIKKONEN E LA MCLAREN Il compitino l’hanno portato a termine. Con intelligenza. Kimi avrebbe potuto osare di più, ma dopo pochi giri dietro ad Alonso ha capito che non era giornata per la sua McLaren. Per cui meglio riportare il bolide in porto senza troppi sconquassi.
7 R. SCHUMACHER E LA TOYOTA Un po’ le molte safety car, un po’ le disgrazie altrui, un po’, ammettiamolo, un filo di bravura di questo antipaticissimo pilota germanico, e alla fine Ralf Schumacher ha centrato un podio che, vista la Toyota di questi tempi, vero Trulli?, sa di miracolo.
7 HEIDFELD E LA BMW Il paperino tedesco ex Williams ha fatto per benino il suo compitino: viste le attuali difficoltà motoristiche del suo team, due monoposto a punti (anche Villeneuve) valgono la sufficienza piena e qualcosina in più per incoraggiamento.
6 FISICHELLA E LA RENAULT Un sei politico è di rigore: perché non è dato sapere se lo spegnimento di motore al via sia da imputare a un errore di Giancarlo o a un problema tecnico della Renault. Il pilota sposa la prima tesi, il team la seconda. Si saprà. Però che spreco, buttare via tutto quel potenziale piazzato in prima fila...
6,5 VILLENEUVE E LA BMW Il voto sarebbe stato identico a quello del suo compagno Heidfeld, ma il dubbio che il canadese abbia qualche responsabilità nell’incidente del povero Liuzzi, ci fa togliere quel mezzo punticino.
6 BARRICHELLO E LA HONDA Massì, diamogli questa sufficienza al tenero Rubinho. Prima del mondiale prometteva sfracelli, e invece si è sfracellato nel confronto con Button, innescando il dubbio supremo: Button è come Schumi, o Schumi è come Button? Perché una cosa è certa: Barrichello è sempre Barrichello.
5 COULTHARD E LA RED BULL Bravino, ma non è mai bello andare a punti dopo reclamo contro la Toro Rosso di Speed (team cugino della Red Bull).
6,5 SPEED E LA TORO ROSSO Bravo, poteva essere il primo americano a punti dopo 13 anni e invece... Non è mai bello perdere un punto dopo il reclamo di Coulthard e la Red Bull (team cugino della Toro Rosso).
7 BUTTON E LA HONDA Sette per l’arrosto e la beffa di partire dalla pole, lottare tutta la gara, tenere stretto un quinto posto e vederselo andare letteralmente in fumo a metri dieci dal traguardo.
SV ALBERS (MIDLAND), SATO E IDE

(SUPER AGURI)
TRA I RITIRATI
4 M. SCHUMACHER E LA FERRARI Gara disastrosa della coppia e gara sottotono del ragazzo (che sia lo standard di fine carriera dell’enorme tedesco?), condita, com’è stata, di due errori: la scelta sbagliata delle gomme e il botto al giro 33.
4 MASSA E LA FERRARI Errore in qualifica, ed errore alla prima curva. Errore con attenuanti però, visto che l’hanno trattato come un sandwich.
2 MONTOYA E LA MCLAREN Il ritiro successivo conta poco, quel che conta è il testacoda durante il giro di allineamento. Una comica.