E' morto Giulio Nascimbeni, il signore della terza pagina

Il giornalista e scrittore, maestro del giornalismo culturale italiano,
è morto all’età di 84
anni a Sanguinetto, in provincia di Verona. Per
quasi 50 anni è stato al "Corriere della Sera" lavorando con Orio
Vergani, Dino Buzzati ed Eugenio
Montale

Verona - Il giornalista e scrittore Giulio Nascimbeni, maestro del giornalismo culturale italiano, considerato "il signore della Terza Pagina", è morto all’età di 84 anni a Sanguinetto, in provincia di Verona, suo paese natale.

Dall'Arena a "Tuttilibri" Per quasi 50 anni è stato al "Corriere della Sera" lavorando con Orio Vergani, Dino Buzzati, Guido Piovene e soprattutto con Eugenio Montale, di cui è stato l’unico biografo autorizzato. Come giornalista Giulio Nascimbeni esordì prestissimo, a 16 anni, con un elzeviro pubblicato sull'"Arena" di Verona, il quotidiano della sua città, dove si formò insieme d un gruppo di amici, tra i quali spiccavano Silvio Bertoldi e Stefano Reggiani. Chiamato nel 1960 al "Corriere dell’informazione" dal direttore Gaetano Afeltra, passò poi al "Corriere della Sera". Dal 1967 al 1975 realizzò alla Rai la prima trasmissione televisiva dedicata ai libri in Italia dal titolo "Tuttilibri".

In televisione Il programma "Tuttilibri" fu condotto da Nascimbeni e trasmesso sul primo canale della Rai il lunedì dalle 18,45 dal 16 ottobre 1967 al 23 giugno 1975, ospitando i più importanti autori italiani ma anche spesso ospiti stranieri. In precedenza Nascimbeni aveva curato un altro programma televisivo dal titolo «Teleforum», una rubrica in onda il venerdì alle 15,30 nel corso del 1963 in cui 5 ragazzi, dai 14 ai 18 anni, discutevano per mezz’ora sui problemi più diversi.

Il "signore della terza pagina" Per circa un ventennio Nascimbeni è stato poi responsabile della Terza Pagina del quotidiano di via Solferino, realizzando in questa veste interviste che hanno fatto epoca. Memorabili quelle dedicate a Georges Simenon, il padre del commissario Maigret, al poeta Biagio Marin, allo scrittore Piero Chiara, al critico letterario Pietro Citati, allo scrittore Alberto Moravia, al poeta Andrea Zanzotto. Grande clamore provocò l’intervista che Nascimbeni realizzò, pubblicandola l’8 maggio 1981, al filosofo Norberto Bobbio: alla vigilia del referendum sull’aborto l’intellettuale laico per antonomasia si schierò contro l’interruzione volontaria di gravidanza.

Bibliografia Nel 1986 Nascimbeni pubblicò "Montale. Biografia di un poeta" (Longanesi), unica biografia autorizzata dallo stesso Premio Nobel per la Letteratura. Tra i suoi libri figurano "Meriggiare pallido e assorto" (Longanesi 1997) e "Il calcolo dei dadi. Storie di uomini e di libri" (Bompiani 1984), vincitore del premio Estense. Nascimbeni ha fatto parte di numerose giurie di premi letterari, tra i quali il Nonino, il Bagutta e il Masi, di cui era presidente.