E' morto Vittorio Foa

Nato a Torino nel 1910 fu imprigionato per oltre otto anni per antifascismo.
Dopo la Resistenza è stato deputato alla Costituente per il Partito d’azione. Dirigente della Cgil,
è stato parlamentare socialista e poi senatore del Pds

Roma - È morto Vittorio Foa, uno dei padri della sinistra italiana. Nato a Torino il 18 settembre del 1910, si laureò in Giurisprudenza nel 1931 all’Università di Torino. Nel 1933 entrò in Giustizia e Libertà, movimento politico antifascista. Il 15 maggio 1935, all’età di 25 anni, venne arrestato a Torino in seguito alla segnalazione di un confidente dell’Ovra, quindi denunciato al Tribunale speciale fascista, che lo condannò a 15 anni di reclusione (nel 1936) per attività antifascista.

Deputato alla Costituente Condivise la stessa cella con Ernesto Rossi, Massimo Mila e Riccardo Bauer, e nel frattempo sposò il liberalismo di Benedetto Croce. Dopo la Resistenza è stato deputato alla Costituente per il Partito d’azione. Dirigente della Cgil, è stato parlamentare socialista e poi senatore del Pds.  

Il lutto del Pd La notizia della morte di Foa a Formia è stata data, d’intesa con la famiglia, dal segretario del Partito democratico Walter Veltroni. "È un immenso dolore per noi, per il popolo italiano, è un immenso dolore per gli italiani che credono nei valori di democrazia e libertà, per l’Italia che lavora, per il sindacato a cui Vittorio Foa ha dedicato la parte più importante della sua vita", ha dichiarato Veltroni in una nota. "È un dolore per me personalmente perché Vittorio Foa incarnava ai miei occhi il modello del militante della democrazia, un uomo con una meravigliosa storia di sofferenza, di lotta e di speranza, un uomo della sinistra e della democrazia, mosso da un ottimismo contagioso e da un elevatissimo disinteresse personale". Il commiato del capogruppo del Pd al Senato, Anna Finocchiaro: "Foa ha vissuto tutta la vita nel segno dell’impegno per la democrazia, per la libertà, per la giustizia sociale, fin dai tempi della lotta antifascista, della Resistenza e poi della Costituente. Anche in questi anni, fino alla fine, la sua voce non ha mai mancato di difendere il rispetto dei diritti fondamentali, il libero confronto politico, la democrazia. Il suo esempio - conclude - ci accompagnerà per sempre".

Rotondi: "Sinistra orfana di grande pensatore" "È un giorno di lutto per l’Italia - commenta il ministro Gianfranco Rotondi - se ne va uno degli uomini che hanno segnato la storia culturale della sinistra del nostro Paese. Esprimo il mio personale cordoglio alla famiglia di Vittorio Foa, ma anche a tutta la sinistra italiana che resta orfana di un grande pensatore e di un punto di riferimento fondamentale per la società e per la politica del nostro Paese".

Cicchitto: personalità straordinaria L’on Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl, nell’esprimere immenso dolore alla notizia della scomparsa di Foa, afferma: "Con lui scompare una personalità straordinaria, di notevole intelligenza e grande fascino".

"Voce mai allineata all'ortodossia marxista" "Oltre a una testimonianza di straordinario coraggio individuale, ha rappresentato una voce mai allineata all’ortodossia della sinistra marxista. Sempre capace di spunti critici e di prese di posizione originali, autonome ed indipendenti. Uno spirito libero di cui l’Italia aveva e avrebbe ancora bisogno". Così il segretario del Pri Francesco Nucara ha ricordato con commozione la figura di Vittorio Foa.