E Moschino compie 30 anni con 80 modelle

C'è una strana cabala nel trentennale del marchio Moschino che verrà festeggiato stasera a Milano con un'epocale sfilata nel garage di Via Maiocchi cui sono invitate 600 persone. In passerella 80 modelle tra cui 10 storiche top dell'epoca come Pat Cleveland, la ragazza americana che camminava come una duchessa russa grazie a un trucco esilarante. «Prendi una moneta da 500 lire - diceva - la metti tra le fettine del sedere e poi cammini senza farla cadere».
Pat divenne Olivia, l'eterna fidanzata di Braccio di Ferro per la pubblicità del profumo Cheap and Chic, marchio lanciato nel 1988, cinque anni dopo la nascita del brand Moschino Couture! Franco aveva 33 anni quando decise di lanciarsi in questa nuova avventura. Era stato il miglior figurinista del mondo da Gianni Versace che di lui diceva sempre: «Disegna divinamente». Inevitabile il grande salto verso una linea che portasse il suo nome. «Moschino stilista birichino» diceva lui nel backstage della sua prima sfilata nella sala B della Fiera di Milano quel giorno di ottobre del 1983. Amava ridere e far ridere, ma era un uomo molto serio, capace di collere furiose davanti all'ingiustizia, alla stupidità, alle gratuite cattiverie. «Qualcuno ha rischiato di farsi male per rubare delle stupide magliette: è intollerabile» disse con voce tonante dagli altoparlanti della stessa sala-sfilate in un'altra occasione. Indimenticabile, poi, la volta in cui per un errore di regia al posto della colonna sonora venne trasmessa la radiocronaca del funerale di un gruppo di agenti trucidati dalle Brigate Rosse. Le accorate parole del Presidente Pertini scandivano i passi delle modelle in passerella mentre Franco urlava e piangeva disperato
Accanto a lui fin dall'inizio c'è stata Rossella Jardini, la sua amica più cara, il suo braccio destro, la donna che da quasi vent'anni è il direttore creativo del brand. Franco ha fatto Moschino per 11 anni: è scomparso a 44 anni il 18 settembre 1994. Rossella ha ormai totalizzato 9 anni in più ma ne avrebbe fatto molto volentieri a meno: per lei è stato un dolore devastante. Eppure ha fatto e fa divinamente bene quel che avrebbe fatto lui. «È sempre con me, lo sento nel cuore e nella testa» confida. Ci sarà da commuoversi stasera, ma anche tanto da divertirsi. Lacrime e sorrisi, angeli e diavoli, carabinieri e banditi, il bon ton e l'ironia, la pizza, gli spaghetti, il mandolino, le creole d'oro, il cappello da cow boy, i tubini da signora e lo spirito da mascalzona: c'era tutto già 30 anni fa, c'è ancora e noi lo adoriamo.