E una mostra svela la Milano del futuro

Pannelli e video raccontano come diventeranno vie e piazze una volta realizzati i progetti

Il bilancio di un decennio di trasformazioni urbane è anche in una mostra, inaugurata ieri all'Urban Center, in Galleria. Aperta fino al 19 maggio, dal lunedì al venerdì con orario continuato e ingresso libero, l'esposizione affianca pannelli tradizionali a un'installazione multimediale per raccontare il futuro aspetto di Milano. Dentro un cilindro, come già per «Milanoscopro», si possono vedere e ascoltare le trasformazioni della città, come in un caleidoscopio colorato. E il filmato inizia con l'immagine di una grande gru al lavoro sulla città, il simbolo del cambiamento.
Sul plastico in legno di Milano, scenografici giochi di luci raccontano a tutti i visitatori dove si stanno compiendo i disegni di riqualificazione, con oltre 100 progetti su una superficie di 10 milioni di metri quadrati di aree dismesse. La mostra si sviluppa poi con un approfondimento sul tema della casa. Le nuove residenze realizzate con gli strumenti per la trasformazione urbana, i piani integrati di intervento che vedono la collaborazione di pubblico e privato. Quindi la delibera sull'edilizia residenziale pubblica e universitaria. Inoltre si trovano i pannelli dedicati concorsi di progettazione «Abitare a Milano», con i cantieri che partiranno nelle vie Ovada, Giambellino, Cogne, Gallarate, del Ricordo, Appennini, Senigallia e Civitavecchia. Approfondimenti anche sui contratti di quartiere, che cambieranno volto a cinque zone degradate di Milano: Molise-Calvairate, Mazzini, San Siro, Ponte Lambro e Gratosoglio.
Infine uno sguardo al futuro e agli ultimi strumenti urbanistici approvati dalla giunta: il nuovo piano di governo del territorio composto dal piano dei servizi e dal piano delle regole. Durante tutto il mese dell'esposizione si svolgeranno all'Urban Center anche conferenze e incontri sulla casa e l'abitare.