E la Mussolini diffonde in aula «Fratelli d’Italia»

Il Parlamento come uno stadio prima di una partita internazionale. Alessandra Mussolini esordisce: «Ecco un omaggio dedicato con affetto a Umberto Bossi». E le note dell’inno di Mameli iniziano a risuonare anche nell’Aula di Montecitorio. È stata proprio la Mussolini, deputata del Pdl, a diffonderle mettendo un telefonino davanti al suo microfono. Stupore generalizzato degli onorevoli, da destra a sinistra. Di fronte alla richiesta di spiegazioni del presidente Gianfranco Fini, quando la musica ha iniziato a diffondersi nell’emiciclo di Montecitorio, la Mussolini ha replicato: «L’inno di Mameli appartiene a tutti noi, unisce tutti noi. Mi auguro che tutte le sedute si aprano con l’inno d’Italia». Il presidente della Camera, sorpreso dalle note diffuse in Aula, ha prima cercato di riportare l’ordine («onorevole Mussolini, la prego»). Poi ha chiuso il siparietto: «Diciamo che così è più chiaro il senso del suo intervento, che all’inizio non si era capito».