E a Napoli l’ufficiale fa sesso al comando

L’amante era una dipendente comunale Il graduato è stato colto sul fatto da un collega, legato sentimentalmente alla donna

da Napoli

Entrare nell’ufficio del proprio superiore, per una visita di cortesia e scoprirlo mentre sta facendo sesso con la donna amata, per poco non ha fatto venire una botta al cuore a un vigile urbano di Napoli. Non è la prima volta e non sarà certo l’ultima che, non solo nella città governata da Rosa Russo Iervolino ma, in tutto il mondo, un ufficio si trasformi in un’alcova.
È sicuramente raro però, che il partner di uno dei due fedifraghi, arrivi nel pieno di un amplesso, sorprendendo i due abbracciati mentre fanno l’amore. Se, poi, si aggiunge il fatto, che due dei tre protagonisti, sono vigili urbani (uno graduato, l’altro no), allora si che è una notizia. Da anni, infatti, le cronache dei giornali, raccontano di appartenenti a questo disastrato Corpo che, comunque, annovera instancabili lavoratori, di casi di vigili intenti a leggere il giornale mentre negli incroci gli automobilisti si scannano oppure di «divise» sorprese a chiacchierare nei bar, anziché dirigere il traffico. Ma, quella del sesso in ufficio, francamente, ci mancava e di questo nuovo scandalo, non se ne sentiva il bisogno. Ed è già tanto se, questa storia, non sia finita in tragedia: il vigile tradito, infatti, quando ha scoperto i due amanti, si è sentito male. Un’ambulanza lo ha portato in ospedale, dove è stato curato e poi dimesso.
La storia che abbiamo raccontato risale agli inizi di novembre ma soltanto qualche giorno fa è trapelata. Per motivi di privacy diciamo che l’ufficio alcova si trova nel centro di Napoli e l’Unità operativa comandata dall’ufficiale playboy è una delle più importanti della città. Non molto distante, lavora la donna trovata tra le sue braccia, impiegata comunale. L’ufficiale, dopo lo scandalo, è stato trasferito in un’altra Unità operativa, meno prestigiosa, in quanto periferica. Una «promozione» inaspettata per il suo predecessore, catapultato al suo posto, nel cuore della città che conta. Stessa sorte dovrebbe subire la sua amante, in procinto di essere trasferita in un altro ufficio comunale. Tra sorrisetti, ilarità e indignazione, che questa vicenda sta suscitando negli ambienti della polizia urbana, ma anche di Palazzo San Giacomo e dei sindacati di categoria, «radio comando vigili» racconta di un uomo distrutto dal dolore, per avere trovato la sua donna tra le braccia di un altro. La vicenda boccaccesca, pare che non finisca qui. L’assessore alla Mobilità, Gennaro Mola e il comandante dei vigili urbani, Carlo Schettini, sembrano d’accordo sulla esigenza di trasferire i due amanti, contestata invece dai sindacati e di valutare eventuali rilievi di tipo disciplinare. Invita alla cautela la Cisl, timorosa che sull’ufficio alcova venga imbastita una campagna «denigratoria nei confronti del corpo dei vigili urbani». Puntualizza il segretario del sindacato, Lorenzo Medici, che «la persona coinvolta sarebbe un graduato e non un vigile urbano» e che tale graduato «con il trasferimento sarebbe stato addirittura premiato e non punito».
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