E nasce l’idea del sondaggio sulle maestre

(...) Certo che fa meno notizia; ed ecco la parentesi sostanziale di Lussana: «È il rispetto per la persona sempre, - insiste - a costo di fare meno contenti quelli che voglio più sangue».Esempi di cronaca nera per far capire l'approccio.
Intanto i lanci d'agenzia in tempo reale sui disordini per la manifestazione in corso; Priscilla e Benedetta M. si bevono la cronaca stretta di Lussana; Paolo, Amin e Sofia s'informano su chi sono questi ragazzi e cosa stanno facendo. Sui giornali cronache differenti, punti di vista differenti, «però sempre fedeli alla realtà. È questa la ricchezza dell'informazione».
Un giornale-da-farsi in presa diretta; ormai ci sono dentro, fotografano, chiedono dettagli: «Siamo al Giornale per fare il giornale» è il calembour di Gabriele. Bel titolo a quest'avventura; Pistacchi mostra loro la foto fresca d'agenzia che li ritrae in redazione, e la visita prende senso compiuto. Lussana non resiste e ai ragazzini ignari apre l'armadietto-orgoglio in cui sono stipati i già diecimila tagliandi spediti dai lettori su chi vorrebbero presidente della Provincia, più i sedicimila sul futuro sindaco di Genova. Lampo di follia: «Perché non lanciate anche voi un sondaggio sul vostro giornalino, - suggerisce il direttore - magari sull'insegnante che preferite». Le maestre Grazia, Isabella e Simona tremano e temono il peggio, ma la classe acchiappa l'idea, bellissima. E Lussana gongola: li ha innescati!