E nei computer Taiwan batte Pechino

da Milano

Oriente e Occidente si contendono il mondo dei computer. Dopo Ibm, un altro pezzo della tecnologia Usa sta per passare nelle mani di un gruppo cinese: Acer, il colosso di Taiwan, stacca un assegno da 710 milioni di dollari per lanciare un’Opa sulla statunitense Gateway, e diventa il numero tre al mondo dei produttori di pc, scavalcando la cinese Lenovo.
Un testa a testa che prosegue da anni, dopo che nel 2005 i cinesi hanno rilevato la divisione pc dall’americana Ibm. Ora, il gruppo di Taiwan acquisisce, grazie all’operazione, l’opzione per comprare la Packard Bell in Europa, già nel mirino di Lenovo. Dal canto suo, Gateway fa sapere che applicherà un accordo di prelazione stipulato con il proprietario di Packard Bell, il magnate californiano, originario di Hong Kong, Lap Shun (John) Hui.
Acer verserà un prezzo di 1,9 dollari per ogni titolo Gateway, con un premio del 57% sugli 1,21 dollari di chiusura segnata venerdì dalle azioni della società di Irvine, in California. La fusione farà nascere un gruppo forte di ricavi per circa 15 miliardi di dollari, su un totale di oltre 20 milioni di pc consegnati l’anno. Con questa acquisizione, commenta il presidente di Acer J.T. Wang, «rafforziamo la nostra presenza negli Stati Uniti, in Asia e in Europa, diventando la società numero tre al mondo per computer venduti». Acer, che raddoppia così la sua percentuale di mercato del 5,2% negli Usa, stima sinergie dall’aggregazione per 150 milioni di dollari.