E nel cda Colao presenta il full color e la nuova radio

Esaminati i conti trimestrali. «Corriere» a colori dal 20 luglio

da Milano

Un consiglio d’aministrazione dedicato all’azienda, all’esame del piano industriale, al full color del Corriere della Sera che uscirà nella nuova versione da mercoledì 20 luglio. Questo il senso dell’incontro, definito tranquillo, dell’amministratore delegato di Rcs Vittorio Colao con i suoi consiglieri, tenuto ieri mattina in via Rizzoli.
Di Stefano Ricucci non si è parlato. Almeno non ufficialmente: «No, si è parlato della gestione», ha detto Jonella Ligresti. Anche se in realtà, pur fuori dalle materie all’ordine del giorno, delle mosse dell’immobiliarista romano si è parlato eccome. Ma senza alcuna ufficialità.
Il consiglio ha esaminato un preconsuntivo del secondo trimestre, che farà parte della semestrale nel prossimo cda del 14 settembre, e ha constatato che il piano industriale di Colao procede in linea con le previsioni. Nessun numero è stato comunicato in attesa, appunto, dei dati semestrali. Ma l’incontro è stata l’occasione per il varo della tanto attesa riforma grafica del Corrierone.
Nella riunione è intervenuto il capo della pubblicità Flavio Biondi, insieme con il direttore generale Aldo Bisio, a presentare il progetto full color e a spiegare i vantaggi della nuova strategia commerciale.
Colao si è detto soddisfatto dell’andamento delle iniziative editoriali dei Periodici (i restyling, il nuovo mensile Ok Salute, Io Donna in Spagna), e dell’avanzamento del lancio della nuova radio del gruppo, che con un nome ancora secretato prenderà il posto dell’attuale Rin.
Nessuna novità sui possibili lanci di nuovi dorsi locali del Corriere, anche se il progetto delle edizioni a Bologna e Firenze sembra tornato di una certa attualità.
Nessuna cooptazione per sostituire Natalino Irti, consigliere (vicino a Ricucci) recentemente dimessosi.
«Non abbiamo sostituito Irti. Abbiamo rinviato la questione alla prossima riunione che si terrà a settembre», ha detto Franzo Grande Stevens, consigliere in rappresentanza della Fiat, uscendo dalla riunione. A cui non hanno partecipato Carlo Buora, Carlo Pesenti, Corrado Passera e Umberto Quadrino.