E nel Milan si ricambia: c’è Gourcuff

da Milanello

Milan avanti col turn-over scientifico. E senza pensare all’Inter. «Il nostro chiodo fisso è il primato in classifica non l’Inter» il distinguo di Carlo Ancelotti che ha il valore di una risposta indiretta a chi ipotizza l’ossessione da derby in casa Milan. Fede dichiarata allora nel turn-over «che è una necessità per fare un po’ di preparazione a blocchi» anche contro l’Ascoli, l’avversario di questa sera contro cui è possibile, dal punto di vista dei numeri, riemergere al livello del mare, in classifica passando dal meno 8 della penalizzazione al più 1. Non si tratta di un vezzo ma di una esigenza valorizzata questa volta dal debutto stagionale di Borriello in attacco, la quarta punta rimasta fin qui ai margini, una sola presenza effettiva, a Belgrado. È la sua notte, può conquistarsi uno spazio oppure rinculare verso la tribuna.
Con lui si rivede il francesino Gourcuff e si tratta di una presenza che rallegra società e pubblico, oltre che Ancelotti, deciso a dosare le apprizioni del giovanotto e a farlo misurare con le asperità del campionato domestico. «Non abbiamo fatto niente di trascendentale, ci sono quattro partite prima della sosta e dobbiamo migliorare la classifica» la missione di Ancelotti capace nell’occasione di dare un’occhiata anche all’estero e alle difficoltà d’inserimento di Shevchenko nel Chelsea. «Siamo disposti a riprenderlo a braccia aperte ma non a 45 milioni di euro» la sua battuta che non deve suonare come una riapertura del canale Milan-Sheva ma semmai come la sensazione di aver realizzato un’ottima operazione, tecnica e finanziaria. Certo Borriello non è come l’ucraino e anche Gilardino, ancora ko per la testata ricevuta da Paci a Parma, si sta lentamente ritrovando ma avere al fianco Inzaghi gioverà al debuttante e forse anche al risultato.
In difesa si rivede Maldini, a centrocampo riprende a correre Brocchi, quasi scontato il riposo di Seedorf. Al suo posto Kakà, l’unico per il quale il turn-over è un optional.