E nel risiko del mondo creditizio ora spunta anche Mediobanca

Piazzetta Cuccia fulcro delle prossime mosse Il titolo guadagna a Piazza Affari oltre il 4%

da Milano

I dossier sul tavolo di Alessandro Profumo, si è sempre detto, sono due: Capitalia e Société Générale. Durante l’assemblea della banca romana è stato il presidente Cesare Geronzi a smentire negoziati. «In questo momento si parla piuttosto di contatti tra Unicredit e Socgen», ha detto sorridendo.
Poi è stata la volta delle indiscrezioni sempre più precise e concordanti su contatti sia pure informali, tra italiani e francesi. A prima vista un’operazione perfino temeraria considerato il poco tempo passato dalla fusione con Hvb e BankAustria. Un report del Crédit Suisse diceva solo l’altro ieri che Piazza Cordusio avrebbe bisogno di più tempo per digerire le acquisizioni teutoniche, mentre quella francese è l’unica grande banca transalpina a essere rimasta «zitella» e deve quindi cercare di fare in fretta per trovare marito. Ma Profumo non è uomo che si spaventa per le complicazioni. E del resto gli ostacoli non mancherebbero neppure se decidesse di guardare a Roma per rafforzare la sua quota di mercato (non eccezionale) sul mercato italiano. A darne conto è stato un articolo di Massimo Mucchetti sul Corriere della Sera di ieri: il nuovo supergruppo avrebbe il 18,20% di Mediobanca (34% del patto di sindacato) a cui si aggiungerebbe una quota del 21% di Generali. Lo sconquasso del sistema finanziario italiano raggiungerebbe livelli inimmaginabili.
Plausibile dunque che Profumo, sempre un po’ insofferente verso le beghe di cortile dei salotti buoni della Penisola, abbia deciso di superare di nuovo le Alpi. I problemi, secondo le indiscrezioni, non mancherebbero. Ci sono tra l’altro la forza del management francese, che parte da posizioni di forza ben diverse da quelle dei dirigenti di Hvb, e la necessità di un via libera istituzionale che non potrebbe arrivare prima del consolidamento del quadro politico francese, successivamente alle elezioni presidenziali.
Dal punto di vista italiano la novità di questa fase del risiko bancario è rappresentata dal coinvolgimento diretto di Mediobanca, a sua volta centro degli interessi finanziari francesi in Italia che viene considerata il fulcro di nuove possibili operazioni. Ieri il titolo di Piazzetta Cuccia ha guadagnato oltre il 4%. Generali l’1%. «Oh la la», direbbero a Parigi.