E nel salotto del centro illeggibili 13 cartelli su 19

Record di segnali stradali senza manutenzione a... piazza Navona! Nella piazza gioiello abbiamo contato ben 13 cartelli coperti di adesivi e scritte su 19. E nelle stradine a ovest, tra la piazza e il Tevere va pure peggio: qui, oltre a adesivi e scarabocchi non si contano i segnali piegati, inattuali e contraddittori!
A via S. Maria dell’Anima, all’incrocio con via dei Lorenesi, davanti al Raphael, ad esempio, ci sono due cartelli stradali imbullonati dorso a dorso, che prescrivono uno il contrario dell’altro! Quello rivolto verso chi procede per piazza di Tor Sanguigna - tra l’altro coperto dai gazebo di una pizzeria - informa che la strada è a «doppio senso di circolazione». Smentito, però, dal segnale di «senso vietato» sistemato esattamente dietro, che contraddistingue le strade a senso unico. L'arcano è presto svelato. «Quando c’era ancora Craxi - spiega il gestore della pizzeria - via S.Maria dell’Anima era a doppio senso. Quando è andato via è stato messo il cartello di divieto di accesso per evitare ingorghi, ma l’altro segnale è rimasto. I vigili lo sanno ma non fanno nulla». A via di Santa Maria dell’Anima i cartelli senza manutenzione non si contano. All’incrocio con via di Tor Millina, quello di «senso vietato» scompare nascosto da 8 adesivi sotto un segnale di «direzione obbligata» piegato. A destra, il cartello di «area pedonale urbana» ha il simbolo dello scarico merci oscurato da un adesivo di un film. Quello di «strada senza uscita» è coperto da 4 adesivi. Saltiamo a via di Pasquino: il «senso vietato» in uscita da piazza Navona è piegato e incerottato da 10 adesivi. Quasi tutti di ardua attribuzione. Non quello, però, dei Comunisti italiani, appiccicato su una tripla di cartelli a piazza Navona di «divieto di transito» e «divieto di fermata».