E nella vetrina del negozio spunta il narcotrafficante

E nella strada dello shopping natalizio, tra un pacchetto e una strenna, spuntano un narcotrafficante e la sua donna. Sono questi i discutibili personaggi interpretati da due manichini messi in vetrina in via del Corso dal negozio «De puta madre 69». Un marchio che ha una storia particolare: è stato infatti creato da un trafficante spagnolo di droga e armi pentito che, in carcere, iniziò a produrre t-shirt con messaggi forti scritti con il pennarello e fatte uscire clandestinamente. Ora questa vetrina che forse vuole essere una condanna della droga, ma che sembra piuttosto volerla mitizzare. Era proprio necessario?