E nelle discoteche fallisce il codice etico

Quattro mesi per adeguarsi al codice etico di autoregolamentazione sarebbero dovuti bastare. Eppure a più di centoventi giorni dall’entrata in vigore della campagna antialcol nelle maggiori discoteche milanesi poco o nulla è cambiato. Si era parlato di ingressi gratuiti per chi si fosse messo alla guida senza aver toccato nemmeno un drink, invece - continuando a frequentare i locali della «Milano da bere» - niente di tutto questo sembra essere stato fatto. E con l’arrivo dell’estate e delle discoteche all’aperto, al consumo sconsiderato di alcol si è aggiunta un’ulteriore aggravante: lo spinello in pista. Vedere per credere. Come se non bastassero cocaina e pasticche, sempre più giovani associano all’abuso spasmodico di superalcolici qualche pericolosissima boccata di marijuana.